domenica 29 settembre 2024

EGO E SCIAMANO? Ma Inconscio è femmina?

 




EGO E SCIAMANO

 

Ego è una creazione di Inconscio. Ego non nasce assieme di inconscio ma viene dopo ed è costruito come autonomo e nuovo.

Ego è costruito DOPO di inconscio come programma che esplora e vive la realtà per conto di inconscio.

Ego nasce diviso da inconscio e non partecipa ai programmi di inconscio automaticamente.

Però Ego può indagare, Adorare, osservare inconscio, cioè può iniziare a viverlo vivendolo,esplorandolo ne fa esperienza.

Così inconscio fa esperienza di Ego appena nato che non sa nulla di niente e cresce solo da ciò che sperimenta.

Inconscio è accumulo di esperienze ben strutturate e attive attivate.

Ego non ha esperienze che di sé; e si sta ora appena formando.

Inconscio ha esperienze schedate di sé e aggiunge  a sé ulteriori esperienze del nuovo Ego  in formazione.

Esperienza può essere condivisa solo sperimentandola con esperienza reale.

Oppure come fa la chimica di inconscio trasmettendola codificata in dna.

Così anche Ego può trasmettere sé stesso attraverso la codifica del proprio dna trasferendola ad Inconscio.

Solo così La sua esperienza ( di Ego) viene condivisa.

Oppure Ego  può condividere  sé stesso con altri Ego sperimentando concretamente con loro in azione ed esempio.

Condividere  direttamente anche da Ego a Inconscio permette di sperimentare e così condividere parti della coscienza di Inconscio da parte di Ego. E’ il dono sciamanico e in natura speciale nel femminile.

Posso istruire inconscio se lo adoro condividendo con Lui attivamente.

Inconscio è elastico e se parlo e sperimento con coscienza con Lui, il risultato sarà Speciale.

 

Inconscio può essere anche ingannato se riceve condizionamento dall’esterni quando l’Ego bambino è in formazione. Si tratta di una programmazione parassita subita e malevola che “riprogramma” Ego senza il suo consenso.

Crea un condizionamento dannoso …

 

Gian Berra ( tratto dal libro “padrone del fuoco, psicologia sciamanica. Gian Berra )

 

minimalmagik.blogspot.com

https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/


giovedì 19 settembre 2024

Emozione contro essere preso da una emozione forte? E uscirne? La psicologia sciamanica non cerca scuse.ro emozione? E

 



La psicologia sciamanica pretende consapevolezza ...

Essere preso da una emozione forte? E uscirne?

1 – Emozione  ( EMO) contro emozione.

2 - Uscire da una EMO1 usando una altra emozione altrettanto forte ... superando le resistenze che ogni EMO pone al suo annullamento-uscita?

E così uscire dal condizionamento della EMO 1 con l'energia di un'altra EMO 2 ?

Tale è una TATTICA per gestire i momenti attivi delle EMO  parassite disturbatrici.

Tale è un metodo indiretto per gestire le EMO IMPOSTE, cioè NON SCELTE.

3 - Come gestire direttamente le EMO IMPOSTE? Cioè farle diventare addomesticate a noi stessi? Da imposte non direttamente gestibili, farle diventare gestibili direttamente da noi stessi senza subire i condizionamenti con cui ci sono state programmate?

4 - Far condividere l'EMO 1 con la nostra consapevolezza di osservarci dal nostro esterno in prospettiva.

 L'EMO 1 vedrà sé stessa mentre vive la coscienza e condizionandola.

E nello stesso tempo si vede tutta la coscienza che osserva sé stessa.

5 - l'EMO 1 diventa CONSAPEVOLE di sé STESSA e di chi è,  e riconosce perché pretende di esserci e da dove nasce.

6 - Tale consapevolezza di sé stessa di EMO1 viene percepita e registrata da TUTTA la coscienza. la coscienza sa ORA l'origine e i desideri, i programmi, i condizionamenti di EMO1.

7 - EMO1 ora sa di essere stata percepita e capita. EMO1, ma prima si manifestava senza mostrare sè stessa.

Ora il potere- effetto-energia di EMO1 è senza maschera  e può essere GESTITO anche dalla coscienza vigile e consapevole di Io Ego

8 - Gestire una EMO con la consapevolezza COSCIENTE è indagare ogni aspetto della/delle EMO che da quella presa di coscienza iniziale non sono più SOLO EFFETTI di movimenti psichici nascosti o mascherati.

Da ora le EMO diventano PROGRAMMI, IDENTITA'chiare, riconoscibili, prevedibili e inizia un DIALOGO con esse in cui vengono svelati i meccanismi, condizionamenti, esperienze subite e imposte ( quando Ego non poteva difendersi o scegliere di accettarle o respingerle)

9 - le EMO vengono ORA riconosciute come identità prima SOLO attive  ma non consapevoli.

Ora le EMO diventano consapevoli di sé stesse e scoprono le cause, condizionamenti di perché sono così.

10 - Una EMO può SPEGNERE Sé STESSA senza FORZARE sé stessa? Cioè una Emozione dotata di propria identità può FORZARE sé stessa a cambiare? NO, le emo sono nostri intimi aspetti che MAI dovrebbero forzare sé stessi.

Una EMO può accettare di calmare, fermare, la sua energia senza subire forzature o inganni o esclusioni di sé?

Tutto dipende da quanto EMO ha conosciuto e sperimentato coscientemente i suoi condizionamenti INCONSCI. Cioè  programmi che subisce essa stessa senza esserne cosciente.

A mano a mano che EMO conoscerà sé stessa potrà assieme alla coscienza consapevole SMASCHERARE OGNI ABUSO SUBITO e finalmente cominciare a SCEGLIERE di agire, vivere,escludendo CON LA PROPRIA VOLONTA' VOLUTA ( non più subita o imposta !) ogni programma imposto subito.

11 - VOLONTA' è ... anche EMO.

VOLONTA' non è solo razionalità, logica o ragionamento. Volontà è anche emo di reazione, vendetta, orgoglio, entusiasmo, vita, vitalita', slancio ...

Perciò Volontà è una EMO che una volta riscoperta va gestita con consapevolezza. Solo un Ego consapevole diventa il padrone, gestore della energia di volontà.

Ego perciò dovrà vivere ogni programma emotivo che forma sé stesso nel modo consapevole in cui ha riscoperto sé stesso senza escludere o rifiutare aspetti di sé che magari ancora non accetta.

Ogni rifiuto di sé stesso è come escludere o rifiutare una o più parti del suo essere.

12 - Ego consapevole potrà anche lasciare una EMO usando un'altra EMO. Ma lo farà consapevole che lo fa senza escludere o rifiutare l'emo che vuole sostituire.

13 - In ogni caso anche le EMO scomode ma riconosciute di tanto in tanto vanno richiamate e riconosciute ancora per confermare che non sono escluse o dimenticate.

La psicologia sciamanica non può, non deve definire o nascondere nulla che non sia stato direttamente vissuto.

Non esistono teorie, schemi, verità assolute in psicologia sciamanica. Ogni esperienza è unica e tutto è relativo alle coscienze che lo hanno vissuto.

 

Tratto dal libro "padrone del fuoco, psicologia sciamanica" di Gian Berra. Dal capitolo "Emozioni".

 

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sabato 7 settembre 2024

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista. Psicologia sciamanica del rito in pratica. Gian Berra 2024


 



Foto: Altar Knotto,  Rorzo, VI.

 

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista.

 

BRUCIARE ogni sensazione di inadeguatezza( blocco!) , costruire più positività REALE costruita.

ACCOGLIERE potere REALE di potenza positiva. REALE io-sono.

LIBERO da ogni dubbio subito – BRUCIA ogni dubbio subito.

Mettere in pratica il fare nello spazio pubblico, ma con l’intento mascherato.

BRUCIARE il timore di SOSPESO-NULLA. Il nulla può diventare un luogo da cui osservare tutto.

SACRIFICARE  in SOSPESO?

Portaci ansia e tensione imposti di altri RIFIUTI. Bruciali!

Quando hai capito perché stai male, il sintomo scompare (quasi) .

20 sigari al giorno per Freud? Forse Freud non era consapevole del complesso di “Assoluto”?

 Lo confondeva con le regole sociali. Diceva: Gli uomini primitivi erano più insicuri anche se più liberi …

Ma si sbagliava.

Forse lo capì in punto di morte?

 

E se ogni giorno diventa SOSPESO?

 

Magari anche qualche ora della giornata?

Sospeso significa “ senza scopo, senza progetto, o senza fine … “

E’ la parte di coscienza che devo conquistare  e fare mia.

Vivere per vivere. Non per un progetto veloce, immediato ANSIOSO di riempire l’attimo …

Sono stato dentro tali progetti troppo a lungo,

è ora di vivere solo perché sono vivo,

 

Tratto dal capitolo Riti, il fare operativo. Dal libro “il padrone del fuoco, psicologia sciamanica” di Gian Berra.

 

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giovedì 29 agosto 2024

La coscienza della pietra è reale? Psicologia sciamanica in pratica rituale e mentale

 




La coscienza di sé della PIETRA ?

 

 - Non nasce con la pietra stessa, o almeno non forse autocosciente …

Ciò che produce COSCIENZA è l’interazione con ALTRE coscienze,

Coscienza nasce e cresce con la condivisione e l’osservazione.

Se IO osservo, creo coscienza che impara a auto riconoscersi …

 

 - I ricordi “ VERI “  o originali  sono immagini composte da energie che sono EMOZIONI VISSUTE.

 - I RICORDI INDOTTI  o imposti da altri sono immagini che si sostengono con EMOZIONI imposte e generate da programmi IMPOSTI  a noi …

Per IMPORRE un programma ad una coscienza basta LEGARLO ad una emozione, che dia forza a quella immagine,

Ogni volta che si toccherà quell’argomento si scatenerà l’emozione relativa che imporrà una REAZIONE non prevista e inattesa,  …  In quel’attimo tale identità emotiva  sarà padrona e si imporrà alla coscienza. ( che non saprà la ragione di ciò che è accaduto … ) Essa agirà condizionando i sentimenti e togliendo consapevolezza.

Ecco il grande caos …

IL PANICO è il ritorno all’istinto …

È istinto bloccato che esplode … finalmente.

E’ talvolta il regalo della LUNA? Se ne approfitti, ti liberi davvero.

               

Giocare è interpretare “come realtà” agendo su  una parte che fa parte dei desideri ..

Fare di un desiderio realtà?

È vivere un sogno come se fosse vero?

O vivere una parte NASCOSTA in noi e RIVELARLA interpretandola in modo visibile ed emotivamente reale …

E’ giocare.

 

Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "il rito in pratica "

 

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mercoledì 14 agosto 2024

BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. Gestione dei pensieri … nella psicologia sciamanica. Gian Berra

 




BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. 

Gestione dei pensieri …


Lo sciamano col tamburo sblocca la barriera tra conscio e inconscio? 

Lo fa volutamente anche con l’aiuto di chi lo assiste.

Il lupo ha identità cosciente, e vive i suoi istinti e carattere sperimentandoli così come sono. 

Il lupo è comunque programmato dalla sua identità collettiva ( anche l’umano) . Lui è unico e solo  e con il suo proprio carattere ma è anche condizionato dal suo contenuto collettivo con programmi automatici. 

La individualità del lupo ha margini definiti dal collegamento forte col suo collettivo. Con l’umano tale collegamento è quasi scollegato nel cosciente, ma permane forte nell’inconscio “animale” che lo completa come specie, e dal contenuto di esperienza di “razza” o cultura più recente.

Il lupo non sconfina o esagera il suo vivere il suo carattere personale in quanto vive assieme ai programmi razziali già definiti.

Il lupo non discute o esamina il suo “ carattere, istinto, eredità”. Lo vive e lo arricchisce con l’esperienza vissuta.

L’umano è soggettività esagerata, distaccato da ciò che può essere un “automatismo inconscio spontaneo”, la sua intelligenza istintuale è condizionata dall’esperimento della sua soggettività ampliata come io – ego cosciente che sperimenta sé stesso individualmente,


Ego RIMUOVE l’automatismo istintuale, cioè non lo indaga o gestisce … si limita a metterlo da parte ignorandolo. Ma non lo risolve; e tale rimozione lo separa e non gli permette di controllare una gran parte di “energia” personale che rimane bloccata, ma comunque ATTIVA nascosta nel suo lato inconscio. Così Ego non riesce a gestire una gran parte di sé stesso. Ego rimane esposto a CONDIZIONAMENTI esterni provenienti da altri ego, o dall’interno di sé stesso.

Consapevolezza riduce tali condizionamenti,

Anche i programmi istintuali inconsci ( DNA) possono in occasioni in cui Ego è debole, prendere il sopravvento e limitare la consapevolezza; e coprire, cancellare ciò che Ego aveva già costruito di sé stesso consapevole ( il suo potere su sé stesso).

In tali casi Ego costruisce regole. 

Regole sono sicurezze automatiche che evitano/rimuovono ogni energia istintuale. Danno sicurezza, e rigidità che prima o poi chiederà di esplodere … o cedere piegandosi …

La paura ( istinto ) viene usata dai controllori come strumento di controllo occulto ( nascosto) che agisce dal subconscio “adattato/condizionato” a tale programma.


Le malattie psicologiche sono scompensi creati dai programmi di condizionamento subiti specialmente in età infantile. Sono condizionamenti potenti e poco gestibili da un Ego che cerca consapevolezza.

I programmi subiti come condizionamento funzionano come GABBIE emotive fine a sé stesse. Sono blocchi a carattere “assoluto”, e non permettono alternative.

Filtri emozionali vengono posti tra i nostri pensieri. Programmi che si attivano in modo automatico e asserviscono l’Ego e lo limitano ponendogli scelte alternative di ripiego. 

Sciamanesimo è sempre esistito, è il collegamento tra noi la nostra eredità e ciò che ci circonda. E’ entrare naturalmente nel nostro “nascosto”, è allargarci al nostro vissuto senza tempo, razza, cultura. E’ ricevere compagnia di ciò che siamo,  tamburo e erbe sono mezzi per supportare tali immagini …

Poi vengono, il fuoco, parole, intenti che cambiano l’azione, e l’azione cambia la realtà …


Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "Sangue, Eredità, inconscio "


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lunedì 5 agosto 2024

 



2 - FETICCI MENTALI  Eccolo realizzato: Feticci intriganti

 

Ogni immagine mentale è il contenitore di programmi emotivi mescolati tra loro.

Ogni immagine è un programma con un suo spetto, carattere, più identità varie e mescolate con un unico intento: esistere, farsi vedere e farsi prendere sul serio dalla coscienza di Io Ego.

Tali programmi si legano alle emozioni vive dell’inconscio ( Sangue). Essi vivono della energia vitale che alimenta anche Io Ego e sono dotati di potere grande e potente. Il loro più grande potere è di agire di nascosto. Essi non mostrano la loro immagine alla coscienza ordinaria di Io Ego. Programmi come stracci di personalità rifiutate a suo tempo da Io Ego.

Narciso a suo tempo è stato insultato. Ora Io Ego scoprirà la consapevolezza e si rafforzerà.

Parassiti nascosti in attesa di rubare ogni attenzione, di manifestarsi nei loro contenuti e rubare la Vita alla coscienza personale.

Cosa è un feticcio? Esso è una immagine a cui noi diamo valore e che possiamo costruire e vedere.

Non può nascondersi al nostro sguardo.

 

Feticci intriganti

Ho cercato e richiamato un feticcio antico  per sfidare-intimorire ciò che non ha forma o immagine.

Ho trovato ANGST. Lo chiamo con un termine antico. Angst è un insieme  attivatore di impotenza emotiva del tutto naturale. Angst è una potenza emotiva esagerata originaria dal più profondo inconscio ( il nostro Sangue ).

Angst comprende Paura, Ansia, debolezza, sconforto, angoscia, panico, fuga, insonnia …

Il momento è adatto? Sono disposto a lasciare libero Angst di farsi sentire?

Devo ESPRIMERE chiaramente tale decisione, ora ha la porta aperta alle ( mie) identità che io stesso ho lasciato libere senza controllo.

 - SFIDA? Si ora li vedo come mie immagini!

Sono io di fronte a ciò  di ME che mi sfida. Ora non lo sfuggo più. 

Sono io da rafforzare  rendendomi VISIBILE CIO CHE SI NASCONDE IN ME.

Quella mia parte ora è  visibile nella sua manifestazione, si mostra così. 

Ora mi VEDO. Mi sfido? NO, mi guardo e mi accetto.

Sfido la MIA angst, anche per gioco?

Più la guardo, più la sua immagine si mostra a me.

Quello è parte di me. E ne sono il padrone?

Dipende se lo incontrerò spesso, e lo guarderò ogni volta, fisso.

Io padrone di me stesso. Io libero. E angst è fumo.

Il fumo puzza, ma non uccide,

neppure rapina la mia vita.

Dopo il feticcio?

Dimenticavo il feticcio? Ha funzionato così  bene che mi ha affumicato di tanto fumo?

Sto bene e non lo so?

Però rileggo e riconosco il mio miracolo.

Scegliere di costruire i pensieri in bene ok. Come uscire da una sala di un cinema, la realtà è così semplice.

Ma hanno fatto di tutto per non farcelo sapere …

Accettarlo. Semplicemente.

 

Paragrafo tratto dal libro “Il padrone del fuoco. Psicologia sciamanica” di Gian Berra. Capitolo Il fare operativo.

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lunedì 22 luglio 2024

BATTERE IL TAMBURO ? Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

 




Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

BATTERE IL TAMBURO ?

Battere  emoziona e confonde l’ego di chi ascolta. Il ritmo cambia lento o deciso o in attesa, ma condiziona l’attenzione che si mette in uno stato di tensione e aspettativa. Ora gli ego in ascolto condizionato sono un collettivo che si auto-condiziona a regole inconsce del collettivo che agisce come una unica grande identità. Il suonatore di tamburo è già padrone del tempo di quel collettivo di ego e può seguire le regole elaborate dal sangue comune della tribù per dare soluzione all’ansia aspettativa del desiderio comune di raggiungere una soluzione confortante per quella parte di sangue vivo che pretende risposte:

Verrà la pioggia?

Il nemico attaccherà?

Nasceranno altri vitelli?

Il Rambo delle tempeste è stato calmato?

La luna perché è così rossa?

Mia moglie partorirà un maschio?

Sono pensieri che non sempre vengono espressi pubblicamente; tutti insieme creano una tensione di attesa che riceverà per ciascuno uno spicchio di risposta come immagine generata dal rito collettivo.

Non siamo solamente un uno solitario, siamo tanti uno fratelli d’accordo a vivere una tribù …

 

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