Capitolo:
“Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra
BATTERE IL TAMBURO ?
Battere emoziona e confonde l’ego di chi ascolta. Il
ritmo cambia lento o deciso o in attesa, ma condiziona l’attenzione che si
mette in uno stato di tensione e aspettativa. Ora gli ego in ascolto
condizionato sono un collettivo che si auto-condiziona a regole inconsce del
collettivo che agisce come una unica grande identità. Il suonatore di tamburo è
già padrone del tempo di quel collettivo di ego e può seguire le regole
elaborate dal sangue comune della tribù per dare soluzione all’ansia
aspettativa del desiderio comune di raggiungere una soluzione confortante per
quella parte di sangue vivo che pretende risposte:
Verrà la pioggia?
Il nemico attaccherà?
Nasceranno altri vitelli?
Il Rambo delle tempeste è
stato calmato?
La luna perché è così rossa?
Mia moglie partorirà un
maschio?
Sono pensieri che non sempre
vengono espressi pubblicamente; tutti insieme creano una tensione di attesa che
riceverà per ciascuno uno spicchio di risposta come immagine generata dal rito
collettivo.
Non siamo solamente un uno
solitario, siamo tanti uno fratelli d’accordo a vivere una tribù …

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