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giovedì 21 novembre 2024

Demoni e fantasmi ... quale consapevolezza? Elementi di psicologia sciamanica.

 

Elementi di psicologia sciamanica:

 

Demoni e fantasmi ... quale consapevolezza?

Io Ego non vede i demoni o fantasmi che porta con sé nascosti del suo lato nascosto "inconscio".

 

Demoni o fantasmi sono programmi attivi, vivi e in parte anche coscienti di esistere, e lottano per la loro esistenza. Tali programmi fanno parte della eredità di esperienze che hanno formato e completato il nostro sangue.

Tali identità formano il nostro carattere  vitale e rimangono attivi nel nostro inconscio, quasi sempre nascosti a Io Ego.

 

Però alcuni demoni o fantasmi parassiti  sono imposti ai bambini come condizionamento religioso o usi culturali ( senso di colpa, ubbidienza dovuta o obbligata, peccato colpevole, paura indotta come obbligo, mostri e incubi controllori ...).

Tali condizionamenti indotti vengono imposti come assoluti alla psiche del bambino a cui si incollano e ne diventano padroni automatici. Il bimbo non può scegliere di rifiutarli perché inesperto e ingenuo e fiducioso.

Crescendo Io Ego bambino li dimentica e li subisce senza riconoscerli. 

Tali programmi "demoni parassiti  Imposti" agiscono di nascosto nascosti nella parte di inconscio primario che si è formato alla nascita del bimbo.

Tale parte di personalità inconscia primaria è nata e cresciuta dall'interno della identità originaria ereditata alla nascita.

 "Sangue" è un modo di chiamare l'inconscio personale ereditato,  "Eredità" oppure come si usa oggi "DNA" personale.

 

 Altre forme ancestrali di programmi "demoni o fantasmi" vengono ereditati come forme pensiero già presenti nel "Sangue" di Io Ego. Sono condizionamenti culturali che fanno parte del DNA della stirpe, tribù, gruppo, sangue da cui si proviene.

Tali programmi "biologici ereditati" non sempre sono attivi, ma comunque vivono in vari gradi di consapevolezza dentro l'inconscio personale di Io Ego.

Possono attivarsi, oppure no.

Tutto dipende dalla natura della personalità ereditata da Io Ego.

Nella psicologia naturale sciamanica tali parassiti vengono accolti alla consapevolezza di Io Ego e accettati come elementi che fanno parte della Vita reale. Non hanno valore assoluto, ma comunque vanno accettati per ciò che sono e gestiti.

In un altro capitolo parleremo dei "riti" come comportamenti in cui gestire queste le forme di pensiero  anche inconsce,usando la personalità consapevole e l'energia dell'inconscio collettivo agendo anche in riti collettivi potenziati da tale inconscio.

 

Ascoltare il tuo sangue gli da il tuo permesso di mostrarti ciò che nascondi in te,

Sangue non si rivelerà mai del tutto a Io Ego se non

Viene richiamato e riconosciuto con vera intenzione …

 

Dal libro “ psicologia sciamanica nuda”. Di Gian Berra

 

minimalmagik.blogspot.com

https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/

 


lunedì 22 luglio 2024

BATTERE IL TAMBURO ? Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

 




Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

BATTERE IL TAMBURO ?

Battere  emoziona e confonde l’ego di chi ascolta. Il ritmo cambia lento o deciso o in attesa, ma condiziona l’attenzione che si mette in uno stato di tensione e aspettativa. Ora gli ego in ascolto condizionato sono un collettivo che si auto-condiziona a regole inconsce del collettivo che agisce come una unica grande identità. Il suonatore di tamburo è già padrone del tempo di quel collettivo di ego e può seguire le regole elaborate dal sangue comune della tribù per dare soluzione all’ansia aspettativa del desiderio comune di raggiungere una soluzione confortante per quella parte di sangue vivo che pretende risposte:

Verrà la pioggia?

Il nemico attaccherà?

Nasceranno altri vitelli?

Il Rambo delle tempeste è stato calmato?

La luna perché è così rossa?

Mia moglie partorirà un maschio?

Sono pensieri che non sempre vengono espressi pubblicamente; tutti insieme creano una tensione di attesa che riceverà per ciascuno uno spicchio di risposta come immagine generata dal rito collettivo.

Non siamo solamente un uno solitario, siamo tanti uno fratelli d’accordo a vivere una tribù …

 

minimalmagik.blogspot.com

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IL MERLO CERCA BRICIOLE. Psicologia scimanica da: Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

 



Capitolo: “Il fare operativo” tratto da “Il padrone del fuoco” di Gian Berra

IL MERLO CERCA BRICIOLE.

Lui viene alla finestra appena mi vede, non ha paura e rischia sfrontato la mia attenzione. Lui, il merlo sa che anche io cerco la sua attenzione e mi soddisfa con gesti brevi saltellando senza posa in attesa di briciole. Ma ogni volta che salta pare andarsene e abbandonarmi: ecco la mia angst  ( paura, ansia) di perderlo.

Allora gli parlo, gli fischio un saluto e il merlo subito raccoglie l’invito: ecco che scuote la testolina a destra e sinistra.

E il merlo mi risponde:

– So che mi parli, e io ti ascolto perché è il tuo desiderio di essere ascoltato e te lo faccio vedere con il mio gesto. No, non capisco le  tue parole, ma capisco le tue intenzioni nascoste dietro le tue parole.

Le parole sono maschere che nascondono il tuo desiderio di attenzione!!

E io ti regalo la mia attenzione.

Ora vedo che lo hai capito anche tu, così tanto sciamano da ascoltare il sangue della vita?

Ciao merlo amico, grazie.

 

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giovedì 11 luglio 2024

Psicologia sciamanica del dubbio relativo: " Il fare sociale consapevole. " Ho un piano d’azione?"

 




" Il fare sociale consapevole. "
Ho un piano d’azione?
Io ho il potere di renderlo immagine?
Io regalo al mio sangue l'immagine del progetto che anela a essere rappresentato. ..


Dal libro di prossima pubblicazione "Il padrone del fuoco. Psicologia sciamanica. di Gian Berra. Ecco su facebook pubblicati gli argomenti di psicologia sciamanica pratica relativi al capitolo del libro: RITI DEL FARE MENTALE EMOTIVO.
" Il fare sociale consapevole. "
Ho un piano d’azione?
Io ho il potere di renderlo immagine?
Io regalo al mio sangue l'immagine del progetto che anela a essere rappresentato.
Tale rito è creazione nella realtà di un concetto inconscio di Vita.
Vita chiede, e anela ad essere rappresentata.
Io sono il medium, strumento che agisce lasciando libera in me la corrente che mi è il dono di sangue - istinto, eredità mia, per eseguire il rito.
ARTE è il risultato di ascoltare il mio sangue personale, e lasciarlo parlare per tutti.
Azione di ARTE che diventa RITO.
Rito è azione di rappresentare con valore assoluto-relativo personale un fare, un concetto, una azione, desiderio, intento ...
Il fine del rito è ESSERCI. Essere guardato, assaggiato, visto e lasciato agire col suo contenuto.
Il gesto - azione agisce ispirato da sangue e il risultato è anche nell'intento segreto di sangue.
La realizzazione di tale immagine è già uno scopo che soddisfa l'autore.
il risultato è relativo al caos in cui viene lasciato nascere ed vivere.
Perciò è rito sacro, cioè con valore prezioso e unico.
Da rispettare e ascoltare.
Ecco ...
Io artefice, io prezioso, io consapevole di creare immagini di Vita.
Perciò tale è il confine da ora COSCIENTE, INTEGRATO:
NON saranno più i FARE a pretendere di essere usati, doverosi per dovere di fare o servire qualcosa.
I contenuti di ogni fare è il fare stesso che realizza un progetto che richiede di essere rappresentato da sangue.
Sangue è l'identità a cui io servo per rappresentare il mio contenuto regalatomi da Vita.
Vita si esprime con tale fare, e Vita NON HA ALTRO SCOPO CHE VIVERE.
Perciò mai più doveri, ma scelte di esserci in tanti modi.
ARTE è solo uno strumento per esserci; il fare è già contenente la soddisfazione di esserci.
Lascio nel fare i miei intenti, ma non pongo assoluti se non per gioco,
e rido con la MIA identità anche di me stesso,
divertito di vivere tale gioco.
ARTE mi chiederà di essere usata? Deciderò come, quando. Ma non la ignorerò.
Oppure non ascolterò nemmeno,
In ogni caso io ci sono, vivo.
E se decido anche strumento di Vita.

new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version

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