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domenica 15 dicembre 2024

L'inerzia dei complessi emotivi parassiti. I parassiti di Assoluto. Psicologia sciamanica di Gian Berra

 



 


L'Inerzia dei complessi emotivi parassiti. Combattere e smascherare Assoluto parassita.

Inerzia, pensieri/ricordi …   complessi e centri di immagini che contengono complessi emotivi  PARASSITI  tutti dotati di INERZIA perché radicati come programmi fisici biologici – elettrici.

Essi fanno parte fisica della mente, essi vanno consumati e resi inattivi.

Registrati in nuclei che non si cancellano automaticamente, avendo una propria forma – contenuto; dotati di un proprio “ posto – energia” che li forma e identifica come programmi autonomi  attivati  da legami intimi  con  altri programmi simili

Tali complessi di programmi sono  perciò dotati di inerzia. Essi non si spengono, ma ritornano attivati dalli stimoli che danno loro forza

Perciò la loro analisi, oppure la loro “adorazione”  ( dialogo ) è RELATIVA  e i risultati relativi. Mai assoluti.

“Adorazione” non è una richiesta passiva di ascolto e nemmeno è una supplica.

Adorare è creare una relazione alla pari con l’altra identità.

Tali intimi complessi emotivi perdono energia ( vengono parzialmente CANCELLATI ) quando le relazioni ( legami ) con altri complessi, a cui sono legati, si indeboliscono ( ricordi o programmi originari istintivi – istinti – che agiscono come programmi subiti in origine che hanno influenzato l’indottrinamento culturale ).

Il dimenticare è perdita di potere di tali programmi condizionati. Esso  è lento e dipende da ciò che è stato RIMOSSO, cioè provvisoriamente accantonato e NON RISOLTO.

Ciò CHE è STATO ACCANTONATO non può essere cancellato.

– Perciò dobbiamo svelare, rendere chiaro e visibile ciò che è stato “non risolto e messo da parte”, come peso nascosto ma comunque attivo in silenzio.

Nascosto come programma attivo nella coscienza nascosta all’Ego, il luogo della coscienza inconscia.

Diventare coscienti di ciò che è stato rimosso, dimenticato, lasciato in deposito, ad agire di nascosto è conquistare la vera maggiore libertà.

Così i legami occulti ( nascosti) si sciolgono poco alla volta. Si rivelano e perdono potere e si svuotano di energia. Rimane solo il ricordo senza contenuto emotivo. Fumo.

Il senso di colpa ( occidentale ) è  una colla imposta per creare obbligo morale.

Esso si lega con basi programmate attive a legare l’Ego a schemi prigionieri e parassiti.

Il senso di colpa parassita obbliga  a portare una maschera pubblica obbligatoria, sotto la quale  però tutto è permesso.

Esso differenzia ciò che è permesso ( maschera) da ciò che si fa davvero ( sotto la maschera).

Divisione  della personalità che crea complessi occulti ( nascosti, ma attivi) di senso di colpa e vergogna.

Sono conflitti che creano anche insicurezza e reazione di insoddisfazione e rabbia.

Si impone come regola di vivere in due differenti identità, con programmi legati ad una programmazione subita nell’infanzia.

Un freno sociale , ambiguo ed efficiente.

Dopo una tensione emotiva esagerata qualsiasi, come stress,  rabbia o paura è prevista una fuga .

Tale reazione di rifiuto emotivo agisce come ribellione che rifiuta ciò che si è subito.

Ma attiva Io Ego ad imporlo sugli altri come reazione, creando altra tensione e disagio.

Ma  non puoi fuggire se vivi in gabbia.

La gabbia di sempre che richiede calma, equilibrio e pazienza e obbliga nuovi sogni ad occhi aperti e nuovi piani per aprire  davvero tale prigione personale e tentare di uscire.

Nb: La gabbia è un programma; subìto e sfuggente, attivo di nascosto per tutta una vita se non lo vedi o riconosci.

La raggiunta consapevolezza, anche relativa, permette di guardarci agire, scoprendo se viviamo dentro o fuori  una gabbia.

Dal capitolo “Riti in pratica, Psicologia sciamanica, di Gian Berra.

 

minimalmagik.blogspot.com

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 https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/


Il tamburo immagine dello stregone o sciamano.

 


 


 

Il tamburo immagine, adorare il tamburo?

Il tamburo  deve avere la propria immagine con cui si mostra a chi lo ascolta, o anche solo lo guarda.

La figura, l’aspetto, l’immagine fanno parte del rito. Il rito è azione voluta e desiderata con uno scopo serio condiviso o privato. Il rito è un fare consapevole che produce effetti visibili nella maschera che ciascuno mostra a sé stesso e all’altro.

Ma il rito produce anche affetti nascosti profondi con una importanza ed efficacia non controllabile e perciò modulata  di nascosto dagli eventi di prima e di poi.

Il rito ruba per sé uno spicchio di tempo reale oggettivo, ma è solo un trampolino per attivare tensioni ed energie nascoste in inconscio-sangue di ciascuno.

Tali effetti agiranno, o no, in momenti che io ego non conosce. Saranno effetti che non potranno essere “visti” da io ego, ma che comunque possono essere “percepiti” da l'ego consapevole dello sciamano e di chi tali effetti sono stati accolti.

Sangue non “ragiona” ma vive in un ambiente senza tempo o regole morali. Sangue è accumulo di esperienze di vita senza tempo infinito, e tale è il suo programma d’azione.

Puoi costruirti un tamburo tuo,

oppure comprarlo s al supermercato, o rubarlo, o ereditarlo …

ma l’immagine del tamburo è la sua identità di fronte a chi lo vede, guarda, ascolta …

Il tamburo serio  si mostra come oggetto che ha vissuto una vita di frutti e potere:

Non potrà avere una immagine di “tamburo nuovo”, in quanto non trasmette potere ed esperienza, sarebbe un oggetto immaturo.

Il tamburo sarà con aspetto vissuto,

un po’ sporco e consumato,

intatto e solido,

completo di amuleti discreti e tracolla non ingombrante.

Profumato di vecchio, di erbe e di discreto unto e lieve odore di sudore secco,

di sicurezza indifferente di fronte a chi lo guarda,

assente da ora o oggi.

Tenuto con premura e mai lasciato solo.

Distante da ogni toccamento altrui esagerato.

Ma sempre in attesa, disponibile a debita distanza.

Ogni Sciamano è il suo tamburo. Come tamburo si mostra, così si mostra Sciamano.

Col suono deciso e modulabile, mai ripetitivo o assoluto.

Un tamburo dal suono assoluto è una gabbia di suono limitato e parassita.

Tra sciamano e il suo tamburo non ci sono tempo, regole o morale o desideri.

Il suo tamburo è il dialogo di sangue in diretta.

Sciamo non pulisce il suo tamburo che con le proprie mani asciutte. Ma se lo ritiene opportuno si bagna le proprie dita con il proprio sputo e con rispetto le passa dove togliere una macchia inopportuna.

Il tamburo ha una propria identità e adorarlo ( dialogare con lui ) è un rito prezioso.

Tutto ciò non ha carattere assoluto.

Ciò è solo un sogno di gioco consapevole.

Ogni vero gioco consapevole gioca senza troppe aspettative, ma crede nel giocare a ciò che nasce dalla intuizione piacevole di sfidare con coraggio la Vita.

Per Vita noi siamo solo strumenti che per un caso ( giocoso?) hanno conquistato una grado di autonomia speciale e unica che ci permette di prenderci in giro e reinventare o sfruttare  a nostro vantaggio le regole di Vita.

Noi giochiamo a prenderci sul serio e ci giochiamo consapevoli. Noi lo facciamo nel tempo limitato della nostra scintilla personale e se ci riusciamo davvero diamo un senso speciale temporaneo che illumina anche il tempo smisurato di Vita.

A Vita non interessa la nostra luce.

Perciò chi gioca davvero illumina anche Vita, e regala una immagine al suo tempo.

Dal capitolo “Riti in pratica, Psicologia sciamanica, di Gian Berra.

 

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domenica 10 novembre 2024

La ricerca in psicologia sciamanica: EREDITÀ ed IO - EGO con l'aiuto di ... Sangue

 




La ricerca in psicologia sciamanica

 

EREDITÀ ed IO -  EGO

Io, Ego nasce dentro Eredità inconscio. La nascita di Io Ego inizia al momento della formazione del suo corpo all’interno della madre.

Io, Ego non conosce tutta la propria Eredità ma ne riceve solo quella parte di essa di cui ha esperienza.

o Ego, ora Narciso è intimo di Eredità, ne ha confidenza e la conosce per ciò che Essa gli ha parlato.

Io, Ego scopre per esperienza ciò che percepisce attraverso i sensi del proprio corpo. Percepisce il proprio corpo e l’ambiente che vive.

Le informazioni che Io,Ego riceve formano la sua esperienza.

Ogni informazione ( vissuta o ricevuta da Ego ) viene recepita da Eredità, inconscio e mai più dimenticata.

 

Ego, Io vive il tempo e acquisisce continuamente sensazioni ed esperienze che vengono memorizzate come schemi o  programmi che conservano  tengono dentro di essi l’immagine della esperienza, completa di sensazioni, emozioni, relazioni con altre immagini simili.

L’archivio di tali esperienze è principalmente conservato nell’inconscio-eredità.

Ogni volta Che Ego vive, ricorda, esclude, nasconde, richiama …  una o più ricordi, in realtà chiama alla propria coscienza delle immagini raccolte dal proprio inconscio personale.

 

Ogni richiamo di immagini porta con sé tutte le caratteristiche di emozioni, reazioni, prese di coscienza o rifiuti e reazioni legati al momento in cui tali immagini si sono costruite o formate.

L’Ego non sempre ( quasi mai) è cosciente del contenuto “nascosto” con cui si sono create, evolute tali ricordi-immagine.

Perciò anche le immagini vissute portano con sé contenuti inconsci di cui l’Ego non si accorge ( o che non si sa spiegare ), ma che comunque lo condizionano.

Esiste comunque una facoltà genetica o di genere, che se adeguatamente sviluppata consente anche all’Io-Ego di tener conto di ciò che non egli  non è direttamente consapevole: l’intuizione.

 

L’INTUIZIONE è una facoltà che crea un collegamento spontaneo con i contenuti inconsci di eredità. Intuizione può anche essere sviluppata dall’esperienza o dall’abitudine di fare-pensare sempre le stesse azioni-cose.

In tal caso Ego delega alla programmazione automatica di tale azione all’inconscio.

 

La mente – io cosciente si sviluppa  autonoma all’interno della mente inconscia, senza avere coscienza di esserne guidata e nutrita dalla stessa con i programmi istintivi e genetici.

La mente-io cosciente giovane segue come spontanea normalità di essere guidata da Inconscio spontaneamente.

La mente-io forma sé stessa con l’esperienza della realtà e ne viene modificata o programmata dalle relazioni che le vengono “imposte” come verità o usi sociali.

 

Più il tempo passa, più aumenta l’autonomia della mente-io, finché la personalità di Io Ego mente si forma a tal punto da considerare sé stessa una parte di sé  autonoma che vive accanto alla parte “nascosta” che comunque le si rivela con il pensiero intuitivo.

In tale caso “naturale e spontaneo” non esiste conflitto tra ciò che è cosciente e ciò che fa parte dell’eredità genetica ricevuta.

 

Ma nel caso che  nell’infanzia lo sviluppo della mente io-cosciente venga infettato con “l’educazione” da programmi  parassiti come il senso di colpa o la paura ecc … che la dividono dalla propria eredità genetica, può capitare che il collegamento con l’inconscio venda interrotto od ostacolato.

I programmi infetti ( religiosi, ideologici ) pongono essi stessi come “veri, rivelati, razionali, logici “ e bloccano col senso di colpa o con la paura il collegamento naturale con il potere dell’intuito spontaneo o naturale.

 

Tale Io Ego condizionata è sordo e impotente e non saprà raccogliere con il proprio intuito le soluzioni che già possiede come eredità nel proprio “sangue” o eredità genetica. Tale mente vivrà condizionata da programmi parassiti e bloccata da sensi di colpa e paure. Vivrà al servizio di tali programmi di chi li ha imposti a Narciso bambino.

 

“SANGUE”, la mente inconscia originale  fa crescere al proprio interno una coscienza nuova, originale, autonoma all’interno di sé stessa.

Essa la nutre e la aiuta nel nuovo ambiente secondo schemi che l’eredità ha conquistato da lunghissima esperienza. La mente inconscia registra ogni esperienza della SUA mente-io in formazione.

Eredità non interviene direttamente sulle scelte della mente-io. Eredità ha un principale programma che la muove. E’ il programma “VITA”.

Vita ha il solo programma di vivere. Vivere ad ogni costo.

Vita non ha il concetto di tempo, e neppure ha una “morale”.

Eredità è un bagaglio di esperienze di vita prezioso alla nuova “mente-io” per vivere anche essa la PROPRIA vita al meglio. Eredità è una scommessa di vita, un tentativo che talvolta riesce, molte volte no.

A VITA non importa della identità soggettiva di mente-io, o della sua unicità.

A Vita serve che il suo programma di vita continui in qualunque forma possibile. E che continui a replicare sé stesso.

 

Nelle arti marziali, negli sport, nelle relazioni umane ripetute, nella ritualità diventata abitudine è l’inconscio che agisce senza la diretta consapevolezza dell’Io-Ego. Ma con la soddisfazione de Io –Ego che così ha il modo di fare-pensare altre strategie sfruttando un suo programma che agisce in automatico inconsciamente.

Anche nelle azioni, attività dell’istinto naturale acquisito, è il programma ereditato a funzionare senza l’intermediazione dell’Ego-Io.

Esempi di "AUTOMATISMO ISTINTUALE "che escludono una mediazione dell’Io-Ego sono quelli più … temuti … ( o ricercati):

Paura, rabbia, sesso, cibo o fame, territorio, razza, tribù, difesa, agguato, … gioia, tenerezza, amore, sesso, compassione …

 

 

Dal libro “ Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra. Capitolo “Consapevolezza”

minimalmagik.blogspot.com

https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/

 

 


venerdì 1 novembre 2024

Autocombustione? A tempo? Dare fuoco a sé stessi? Fuga o scelta?

 


Autocombustione? A tempo?

Dare fuoco a sé stessi? Fuga o scelta?

Zen approfondito è programmare Eredità, Inconscio a essere nulla.

Con l’intenzione ripetuta che diventa meccanica, si costruisce una abitudine che può essere chiamata programma automatico registrato nell’inconscio come auto-programmazione volontaria.

 

Tale programma è una intenzione volontaria, perciò consapevole di dare un indirizzo a sé stessi riguardo lo scopo del programma.

Il programma di annullamento del pensare personale è un distacco voluto e costruito per isolarsi, immergersi in uno stato di sospensione, annullamento di ogni desiderio, percezione, emozione.

Il desiderio di “essere nulla” è un pensiero-desiderio di essere nulla.

Un desiderio inseguito, voluto di essere OLTRE di esserci.

Ma comunque di vivere dentro una mancanza di pensieri, concentrato su tale luogo che vive sé stesso come nulla.

E’ tale luogo la sensazione intima di distacco, pace, assenza di individualità ma anche contemplazione e affermazione dello stato in cui ci si trova.

Soddisfazione, verifica pratica di abbandono sospeso, verifica di un traguardo raggiunto che diventa conferma soggettiva.

Prova pratica di ciò che si è e si sta vivendo.

Consapevolezza di uno stato auto costruito a propria immagine.

 

Ma si tratta di una consapevolezza che certifica sé stessa.

E’ una consapevolezza che afferma il proprio progetto, ma non è cosciente  di aver rimosso il contenuto personale della propria eredità-inconscio.

Ora tutta l’energia personale è usata per ARGINARE la propria natura in favore di un progetto di costruzione personale desiderato per un forte bisogno di AUTO-MIGLIORAMENTO al di là di ciò che NON si è accettato di sé stessi.

 

Nella psicologia sciamanica ogni progetto, desiderio, sogno ha carattere provvisorio o relativo.

Non esistono luoghi di serenità o beatitudine con il potere di “cambiare” sé stessi in meglio col solo desiderio di vivere tale realtà desiderata.

Sarebbe come costruire un sogno e viverlo come se fosse realtà oggettiva personale: un inganno di autosuggestione lecito, ma ingannevole e illusorio.

Gian Berra.

 

Dal libro “ Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra. Capitolo “Consapevolezza”

 

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giovedì 29 agosto 2024

La coscienza della pietra è reale? Psicologia sciamanica in pratica rituale e mentale

 




La coscienza di sé della PIETRA ?

 

 - Non nasce con la pietra stessa, o almeno non forse autocosciente …

Ciò che produce COSCIENZA è l’interazione con ALTRE coscienze,

Coscienza nasce e cresce con la condivisione e l’osservazione.

Se IO osservo, creo coscienza che impara a auto riconoscersi …

 

 - I ricordi “ VERI “  o originali  sono immagini composte da energie che sono EMOZIONI VISSUTE.

 - I RICORDI INDOTTI  o imposti da altri sono immagini che si sostengono con EMOZIONI imposte e generate da programmi IMPOSTI  a noi …

Per IMPORRE un programma ad una coscienza basta LEGARLO ad una emozione, che dia forza a quella immagine,

Ogni volta che si toccherà quell’argomento si scatenerà l’emozione relativa che imporrà una REAZIONE non prevista e inattesa,  …  In quel’attimo tale identità emotiva  sarà padrona e si imporrà alla coscienza. ( che non saprà la ragione di ciò che è accaduto … ) Essa agirà condizionando i sentimenti e togliendo consapevolezza.

Ecco il grande caos …

IL PANICO è il ritorno all’istinto …

È istinto bloccato che esplode … finalmente.

E’ talvolta il regalo della LUNA? Se ne approfitti, ti liberi davvero.

               

Giocare è interpretare “come realtà” agendo su  una parte che fa parte dei desideri ..

Fare di un desiderio realtà?

È vivere un sogno come se fosse vero?

O vivere una parte NASCOSTA in noi e RIVELARLA interpretandola in modo visibile ed emotivamente reale …

E’ giocare.

 

Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "il rito in pratica "

 

minimalmagik.blogspot.com

 

 


mercoledì 14 agosto 2024

BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. Gestione dei pensieri … nella psicologia sciamanica. Gian Berra

 




BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. 

Gestione dei pensieri …


Lo sciamano col tamburo sblocca la barriera tra conscio e inconscio? 

Lo fa volutamente anche con l’aiuto di chi lo assiste.

Il lupo ha identità cosciente, e vive i suoi istinti e carattere sperimentandoli così come sono. 

Il lupo è comunque programmato dalla sua identità collettiva ( anche l’umano) . Lui è unico e solo  e con il suo proprio carattere ma è anche condizionato dal suo contenuto collettivo con programmi automatici. 

La individualità del lupo ha margini definiti dal collegamento forte col suo collettivo. Con l’umano tale collegamento è quasi scollegato nel cosciente, ma permane forte nell’inconscio “animale” che lo completa come specie, e dal contenuto di esperienza di “razza” o cultura più recente.

Il lupo non sconfina o esagera il suo vivere il suo carattere personale in quanto vive assieme ai programmi razziali già definiti.

Il lupo non discute o esamina il suo “ carattere, istinto, eredità”. Lo vive e lo arricchisce con l’esperienza vissuta.

L’umano è soggettività esagerata, distaccato da ciò che può essere un “automatismo inconscio spontaneo”, la sua intelligenza istintuale è condizionata dall’esperimento della sua soggettività ampliata come io – ego cosciente che sperimenta sé stesso individualmente,


Ego RIMUOVE l’automatismo istintuale, cioè non lo indaga o gestisce … si limita a metterlo da parte ignorandolo. Ma non lo risolve; e tale rimozione lo separa e non gli permette di controllare una gran parte di “energia” personale che rimane bloccata, ma comunque ATTIVA nascosta nel suo lato inconscio. Così Ego non riesce a gestire una gran parte di sé stesso. Ego rimane esposto a CONDIZIONAMENTI esterni provenienti da altri ego, o dall’interno di sé stesso.

Consapevolezza riduce tali condizionamenti,

Anche i programmi istintuali inconsci ( DNA) possono in occasioni in cui Ego è debole, prendere il sopravvento e limitare la consapevolezza; e coprire, cancellare ciò che Ego aveva già costruito di sé stesso consapevole ( il suo potere su sé stesso).

In tali casi Ego costruisce regole. 

Regole sono sicurezze automatiche che evitano/rimuovono ogni energia istintuale. Danno sicurezza, e rigidità che prima o poi chiederà di esplodere … o cedere piegandosi …

La paura ( istinto ) viene usata dai controllori come strumento di controllo occulto ( nascosto) che agisce dal subconscio “adattato/condizionato” a tale programma.


Le malattie psicologiche sono scompensi creati dai programmi di condizionamento subiti specialmente in età infantile. Sono condizionamenti potenti e poco gestibili da un Ego che cerca consapevolezza.

I programmi subiti come condizionamento funzionano come GABBIE emotive fine a sé stesse. Sono blocchi a carattere “assoluto”, e non permettono alternative.

Filtri emozionali vengono posti tra i nostri pensieri. Programmi che si attivano in modo automatico e asserviscono l’Ego e lo limitano ponendogli scelte alternative di ripiego. 

Sciamanesimo è sempre esistito, è il collegamento tra noi la nostra eredità e ciò che ci circonda. E’ entrare naturalmente nel nostro “nascosto”, è allargarci al nostro vissuto senza tempo, razza, cultura. E’ ricevere compagnia di ciò che siamo,  tamburo e erbe sono mezzi per supportare tali immagini …

Poi vengono, il fuoco, parole, intenti che cambiano l’azione, e l’azione cambia la realtà …


Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "Sangue, Eredità, inconscio "


minimalmagik.blogspot.com



new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version

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