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domenica 15 dicembre 2024

Inconscio come sé. Lo sciamano ascolta tutto sè stesso. psicologia sciamanica. Gian Berra

 




 

Inconscio come Sé. Lo sciamano e la Consapevolezza dello stregone.

 

Il Sé ( l'inconscio personale ereditato ... ) è il contenuto. Tale contenuto è composto da diversi “programmi – personalità”; ciascuno di essi ha una propria personalità e tende a realizzare sé stesso come funzione emotiva specifica.

L’io ego personale è l’identità personale che si è generata da inconscio – eredità - sangue. Anche Ego-Io  è composto da varie personalità autonome che agiscono e si sviluppano prima direttamente dalla personalità ereditata, poi dalle personali esperienze di Io-Ego nel vivere la propria vita. Ogni ruolo di ogni programma emotivo attivo o dormiente in Io-Ego è in realtà generato e alimentato dai programmi emotivi o istinti “nascosti” in Eredità ricevuta alla nascita.

Il compito della presa di coscienza di Io-Ego è ritrovare chiarezza del proprio contenuto emotivo per gestire sé stesso con consapevolezza:

 

1. Ascoltare e prendere sul serio il messaggio emotivo della personalità che agisce autonoma in Io-Ego e decide il pensiero e l’azione in autonomia e si impone ad esso.

2. Adorare ( ascoltare e dialogare realmente con l’identità della personalità emotiva) come certa e reale  personalità nascosta – inconscia che agisce ( si impone) su Io-Ego con il proprio potere emotivo

3. Adorare l’emozione attiva in IO-Ego come parte indivisibile di noi stessi e mai estranea. Qualunque sia la personalità emotiva essa ha tutto il diritto di vivere come tutte le altre sub-personalità.

4. Quando Io-Ego fa la scelta di ascoltare e prendere sul serio il proprio lato nascosto inconscio da quella scelta consapevole NON potrà più escludere, negare, mettere da parte i messaggi o immagini emotive che giungono dalle proprie personalità autonome che lo formano interamente.

5. Avere accettato di ascoltare chiaramente ogni messaggio emotivo proveniente dall’inconscio è come accettare te stesso come sei realmente e non solo  come “vorrei essere”.

Questa è la sfida più potente ed estrema che un Ego-Io possa fare a sé stesso e della propria vita.

Questa è la scelta di ogni aspirante sciamano che affronta tutta intera la propria Eredità diventando partecipe dell’aspetto del proprio “sangue”.

6. Il percorso di autoconoscenza è senza fine e dura una vita.

E’ tale impegno che si realizza attraverso l’accettazione delle caratteristiche con cui funziona il principio di “Vita”. Ogni Io-Ego è unico, non ripetibile, speciale e non avrà nessuno come copia di sé stesso.

Perciò la consapevolezza di Ego di essere una “ possibilità unica, non ripetibile, preziosa, …” è diventare un Ego che può apprezzare tale possibilità come un gioco serio di “Vita” di non avere alcun limite a ciò che essa stessa può sperimentare.

7.Vita ha una singola funzione da cui è nata: Vivere ad ogni costo e situazione o forma. Replicare sé stessa all’infinito senza alcun altro schema o regola che non sia la Vita stessa. In tale fare ogni forma di Vita non sarà mai assoluta in quanto ogni altra forma potrà distruggere, mangiare, superare, escludere, rinascere e modificarsi a seconda delle possibilità dell’ambiente vitale.

8. Vita vive sé stessa vivendo. Per Vita non esiste la funzione di “tempo”. Neppure per Vita esistono “regole morali” da seguire o rispettare.

9. Perciò la nascita di ogni speciale Io-Ego è un gioco permesso dalle regole di Vita. Nessuno è speciale per Vita, ogni possibilità di nascita o sviluppo di singole speciali personalità è una occasione che può essere compresa e raccolta per istinto o per una raggiunta autoconsapevolezza raggiunta con puntiglio e cura di sé stessi.

Dal capitolo “Riti in pratica, Psicologia sciamanica, di Gian Berra.

 

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Il tamburo immagine dello stregone o sciamano.

 


 


 

Il tamburo immagine, adorare il tamburo?

Il tamburo  deve avere la propria immagine con cui si mostra a chi lo ascolta, o anche solo lo guarda.

La figura, l’aspetto, l’immagine fanno parte del rito. Il rito è azione voluta e desiderata con uno scopo serio condiviso o privato. Il rito è un fare consapevole che produce effetti visibili nella maschera che ciascuno mostra a sé stesso e all’altro.

Ma il rito produce anche affetti nascosti profondi con una importanza ed efficacia non controllabile e perciò modulata  di nascosto dagli eventi di prima e di poi.

Il rito ruba per sé uno spicchio di tempo reale oggettivo, ma è solo un trampolino per attivare tensioni ed energie nascoste in inconscio-sangue di ciascuno.

Tali effetti agiranno, o no, in momenti che io ego non conosce. Saranno effetti che non potranno essere “visti” da io ego, ma che comunque possono essere “percepiti” da l'ego consapevole dello sciamano e di chi tali effetti sono stati accolti.

Sangue non “ragiona” ma vive in un ambiente senza tempo o regole morali. Sangue è accumulo di esperienze di vita senza tempo infinito, e tale è il suo programma d’azione.

Puoi costruirti un tamburo tuo,

oppure comprarlo s al supermercato, o rubarlo, o ereditarlo …

ma l’immagine del tamburo è la sua identità di fronte a chi lo vede, guarda, ascolta …

Il tamburo serio  si mostra come oggetto che ha vissuto una vita di frutti e potere:

Non potrà avere una immagine di “tamburo nuovo”, in quanto non trasmette potere ed esperienza, sarebbe un oggetto immaturo.

Il tamburo sarà con aspetto vissuto,

un po’ sporco e consumato,

intatto e solido,

completo di amuleti discreti e tracolla non ingombrante.

Profumato di vecchio, di erbe e di discreto unto e lieve odore di sudore secco,

di sicurezza indifferente di fronte a chi lo guarda,

assente da ora o oggi.

Tenuto con premura e mai lasciato solo.

Distante da ogni toccamento altrui esagerato.

Ma sempre in attesa, disponibile a debita distanza.

Ogni Sciamano è il suo tamburo. Come tamburo si mostra, così si mostra Sciamano.

Col suono deciso e modulabile, mai ripetitivo o assoluto.

Un tamburo dal suono assoluto è una gabbia di suono limitato e parassita.

Tra sciamano e il suo tamburo non ci sono tempo, regole o morale o desideri.

Il suo tamburo è il dialogo di sangue in diretta.

Sciamo non pulisce il suo tamburo che con le proprie mani asciutte. Ma se lo ritiene opportuno si bagna le proprie dita con il proprio sputo e con rispetto le passa dove togliere una macchia inopportuna.

Il tamburo ha una propria identità e adorarlo ( dialogare con lui ) è un rito prezioso.

Tutto ciò non ha carattere assoluto.

Ciò è solo un sogno di gioco consapevole.

Ogni vero gioco consapevole gioca senza troppe aspettative, ma crede nel giocare a ciò che nasce dalla intuizione piacevole di sfidare con coraggio la Vita.

Per Vita noi siamo solo strumenti che per un caso ( giocoso?) hanno conquistato una grado di autonomia speciale e unica che ci permette di prenderci in giro e reinventare o sfruttare  a nostro vantaggio le regole di Vita.

Noi giochiamo a prenderci sul serio e ci giochiamo consapevoli. Noi lo facciamo nel tempo limitato della nostra scintilla personale e se ci riusciamo davvero diamo un senso speciale temporaneo che illumina anche il tempo smisurato di Vita.

A Vita non interessa la nostra luce.

Perciò chi gioca davvero illumina anche Vita, e regala una immagine al suo tempo.

Dal capitolo “Riti in pratica, Psicologia sciamanica, di Gian Berra.

 

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sabato 7 dicembre 2024

Il rito della folla e la maschera collettiva dello "stregone mascherato". Psicologia delle folle. psicologia sciamanica. Gian Berra

 



Elementi di psicologia sciamanica.

Il Rito di folla. La Maschera collettiva.

La maschera è l’aspetto esterno che Io  - Ego decide di mostrare.

Consapevole o no di ciò che fa.

Ma in un gruppo, in un gruppo collettivo Io - Ego per non smascherarsi di fronte alla collettività di altri Ego tenta di non differenziarsi dalla massa per non rivelare tutto sé stesso a tutti gli altri.

Essere diverso dagli altri è come isolarsi e farsi notare e diventare soggetto di interesse, di giudizio, di aggressione. Per Io - Ego è come perdere la propria difesa. Ecco la maschera utile a ogni ego che indaga un nuovo ambiente.

Se non può nascondere sé stesso, non può dissimulare sé stesso e rimane senza strategie di agguato o difesa.

Perciò ecco che la folla obbliga le diverse identità di Io - Ego  a conformarsi al comportamento che in quel momento vince.

Anche chi dissente si conforma agli altri.

Tale consenso collettivo “forzato” è essenziale nei riti collettivi che nel gruppo, o tribù vengono guidati dallo sciamano adottato dalla comunità.

Tutti si adeguano con la propria maschera a quella adottata dal gruppo, guidato dall’autorità dello sciamano o stregone.

L’energia di tutti converge e crea una sintesi potente, concreta, reale che condiziona emotivamente e duratura le coscienze di ognuno.

Il rito risulta efficace perché entra nel comportamento inconscio di tutti e lo modifica in modo accettato e consensuale.

L’Io - Ego per un attimo sparisce si confonde, si identifica con il rito stesso come ne fosse innamorato e condizionato con accettazione condivisa.

Uscire dal rito alla fine è come uscire da un’altra realtà appena vissuta con potenza e condivisione.

E’ come svegliarsi da un sogno in cui si viveva totalmente dentro una altra identità.

E’ come uscire dalla sala di un cinema, e scoprire la realtà ordinaria, confusi di tale salto di consapevolezza.

 

PS. Nella “politica” la qualità di attirare e condizionare l’attenzione della folla è una forma di potere mascherato da consenso condiviso. Specialmente ora anche nelle” democrazie “ occidentali. La personalità politica deve imparare e padroneggiare tecniche sciamaniche anche solo come maschere per condizionare il suo pubblico. Come nei funzionari religiosi “i preti” sono funzionari che recitano una parte a favore di coloro che rappresentano. Tali personaggi fanno parte di ogni organizzazione politica e la loro sensibilità è usata da “stregoni”senza la sensibilità propria dei veri sciamani.

Dal capitolo “riti mentali” del libro “Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra”

 

 

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domenica 29 settembre 2024

EGO E SCIAMANO? Ma Inconscio è femmina?

 




EGO E SCIAMANO

 

Ego è una creazione di Inconscio. Ego non nasce assieme di inconscio ma viene dopo ed è costruito come autonomo e nuovo.

Ego è costruito DOPO di inconscio come programma che esplora e vive la realtà per conto di inconscio.

Ego nasce diviso da inconscio e non partecipa ai programmi di inconscio automaticamente.

Però Ego può indagare, Adorare, osservare inconscio, cioè può iniziare a viverlo vivendolo,esplorandolo ne fa esperienza.

Così inconscio fa esperienza di Ego appena nato che non sa nulla di niente e cresce solo da ciò che sperimenta.

Inconscio è accumulo di esperienze ben strutturate e attive attivate.

Ego non ha esperienze che di sé; e si sta ora appena formando.

Inconscio ha esperienze schedate di sé e aggiunge  a sé ulteriori esperienze del nuovo Ego  in formazione.

Esperienza può essere condivisa solo sperimentandola con esperienza reale.

Oppure come fa la chimica di inconscio trasmettendola codificata in dna.

Così anche Ego può trasmettere sé stesso attraverso la codifica del proprio dna trasferendola ad Inconscio.

Solo così La sua esperienza ( di Ego) viene condivisa.

Oppure Ego  può condividere  sé stesso con altri Ego sperimentando concretamente con loro in azione ed esempio.

Condividere  direttamente anche da Ego a Inconscio permette di sperimentare e così condividere parti della coscienza di Inconscio da parte di Ego. E’ il dono sciamanico e in natura speciale nel femminile.

Posso istruire inconscio se lo adoro condividendo con Lui attivamente.

Inconscio è elastico e se parlo e sperimento con coscienza con Lui, il risultato sarà Speciale.

 

Inconscio può essere anche ingannato se riceve condizionamento dall’esterni quando l’Ego bambino è in formazione. Si tratta di una programmazione parassita subita e malevola che “riprogramma” Ego senza il suo consenso.

Crea un condizionamento dannoso …

 

Gian Berra ( tratto dal libro “padrone del fuoco, psicologia sciamanica. Gian Berra )

 

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sabato 7 settembre 2024

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista. Psicologia sciamanica del rito in pratica. Gian Berra 2024


 



Foto: Altar Knotto,  Rorzo, VI.

 

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista.

 

BRUCIARE ogni sensazione di inadeguatezza( blocco!) , costruire più positività REALE costruita.

ACCOGLIERE potere REALE di potenza positiva. REALE io-sono.

LIBERO da ogni dubbio subito – BRUCIA ogni dubbio subito.

Mettere in pratica il fare nello spazio pubblico, ma con l’intento mascherato.

BRUCIARE il timore di SOSPESO-NULLA. Il nulla può diventare un luogo da cui osservare tutto.

SACRIFICARE  in SOSPESO?

Portaci ansia e tensione imposti di altri RIFIUTI. Bruciali!

Quando hai capito perché stai male, il sintomo scompare (quasi) .

20 sigari al giorno per Freud? Forse Freud non era consapevole del complesso di “Assoluto”?

 Lo confondeva con le regole sociali. Diceva: Gli uomini primitivi erano più insicuri anche se più liberi …

Ma si sbagliava.

Forse lo capì in punto di morte?

 

E se ogni giorno diventa SOSPESO?

 

Magari anche qualche ora della giornata?

Sospeso significa “ senza scopo, senza progetto, o senza fine … “

E’ la parte di coscienza che devo conquistare  e fare mia.

Vivere per vivere. Non per un progetto veloce, immediato ANSIOSO di riempire l’attimo …

Sono stato dentro tali progetti troppo a lungo,

è ora di vivere solo perché sono vivo,

 

Tratto dal capitolo Riti, il fare operativo. Dal libro “il padrone del fuoco, psicologia sciamanica” di Gian Berra.

 

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giovedì 29 agosto 2024

La coscienza della pietra è reale? Psicologia sciamanica in pratica rituale e mentale

 




La coscienza di sé della PIETRA ?

 

 - Non nasce con la pietra stessa, o almeno non forse autocosciente …

Ciò che produce COSCIENZA è l’interazione con ALTRE coscienze,

Coscienza nasce e cresce con la condivisione e l’osservazione.

Se IO osservo, creo coscienza che impara a auto riconoscersi …

 

 - I ricordi “ VERI “  o originali  sono immagini composte da energie che sono EMOZIONI VISSUTE.

 - I RICORDI INDOTTI  o imposti da altri sono immagini che si sostengono con EMOZIONI imposte e generate da programmi IMPOSTI  a noi …

Per IMPORRE un programma ad una coscienza basta LEGARLO ad una emozione, che dia forza a quella immagine,

Ogni volta che si toccherà quell’argomento si scatenerà l’emozione relativa che imporrà una REAZIONE non prevista e inattesa,  …  In quel’attimo tale identità emotiva  sarà padrona e si imporrà alla coscienza. ( che non saprà la ragione di ciò che è accaduto … ) Essa agirà condizionando i sentimenti e togliendo consapevolezza.

Ecco il grande caos …

IL PANICO è il ritorno all’istinto …

È istinto bloccato che esplode … finalmente.

E’ talvolta il regalo della LUNA? Se ne approfitti, ti liberi davvero.

               

Giocare è interpretare “come realtà” agendo su  una parte che fa parte dei desideri ..

Fare di un desiderio realtà?

È vivere un sogno come se fosse vero?

O vivere una parte NASCOSTA in noi e RIVELARLA interpretandola in modo visibile ed emotivamente reale …

E’ giocare.

 

Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "il rito in pratica "

 

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mercoledì 14 agosto 2024

BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. Gestione dei pensieri … nella psicologia sciamanica. Gian Berra

 




BARRIERA TRA CONSCIO E INCONSCIO. 

Gestione dei pensieri …


Lo sciamano col tamburo sblocca la barriera tra conscio e inconscio? 

Lo fa volutamente anche con l’aiuto di chi lo assiste.

Il lupo ha identità cosciente, e vive i suoi istinti e carattere sperimentandoli così come sono. 

Il lupo è comunque programmato dalla sua identità collettiva ( anche l’umano) . Lui è unico e solo  e con il suo proprio carattere ma è anche condizionato dal suo contenuto collettivo con programmi automatici. 

La individualità del lupo ha margini definiti dal collegamento forte col suo collettivo. Con l’umano tale collegamento è quasi scollegato nel cosciente, ma permane forte nell’inconscio “animale” che lo completa come specie, e dal contenuto di esperienza di “razza” o cultura più recente.

Il lupo non sconfina o esagera il suo vivere il suo carattere personale in quanto vive assieme ai programmi razziali già definiti.

Il lupo non discute o esamina il suo “ carattere, istinto, eredità”. Lo vive e lo arricchisce con l’esperienza vissuta.

L’umano è soggettività esagerata, distaccato da ciò che può essere un “automatismo inconscio spontaneo”, la sua intelligenza istintuale è condizionata dall’esperimento della sua soggettività ampliata come io – ego cosciente che sperimenta sé stesso individualmente,


Ego RIMUOVE l’automatismo istintuale, cioè non lo indaga o gestisce … si limita a metterlo da parte ignorandolo. Ma non lo risolve; e tale rimozione lo separa e non gli permette di controllare una gran parte di “energia” personale che rimane bloccata, ma comunque ATTIVA nascosta nel suo lato inconscio. Così Ego non riesce a gestire una gran parte di sé stesso. Ego rimane esposto a CONDIZIONAMENTI esterni provenienti da altri ego, o dall’interno di sé stesso.

Consapevolezza riduce tali condizionamenti,

Anche i programmi istintuali inconsci ( DNA) possono in occasioni in cui Ego è debole, prendere il sopravvento e limitare la consapevolezza; e coprire, cancellare ciò che Ego aveva già costruito di sé stesso consapevole ( il suo potere su sé stesso).

In tali casi Ego costruisce regole. 

Regole sono sicurezze automatiche che evitano/rimuovono ogni energia istintuale. Danno sicurezza, e rigidità che prima o poi chiederà di esplodere … o cedere piegandosi …

La paura ( istinto ) viene usata dai controllori come strumento di controllo occulto ( nascosto) che agisce dal subconscio “adattato/condizionato” a tale programma.


Le malattie psicologiche sono scompensi creati dai programmi di condizionamento subiti specialmente in età infantile. Sono condizionamenti potenti e poco gestibili da un Ego che cerca consapevolezza.

I programmi subiti come condizionamento funzionano come GABBIE emotive fine a sé stesse. Sono blocchi a carattere “assoluto”, e non permettono alternative.

Filtri emozionali vengono posti tra i nostri pensieri. Programmi che si attivano in modo automatico e asserviscono l’Ego e lo limitano ponendogli scelte alternative di ripiego. 

Sciamanesimo è sempre esistito, è il collegamento tra noi la nostra eredità e ciò che ci circonda. E’ entrare naturalmente nel nostro “nascosto”, è allargarci al nostro vissuto senza tempo, razza, cultura. E’ ricevere compagnia di ciò che siamo,  tamburo e erbe sono mezzi per supportare tali immagini …

Poi vengono, il fuoco, parole, intenti che cambiano l’azione, e l’azione cambia la realtà …


Gian Berra 2024

Tratto dl libro " il padrone del fuoco, Psicologia sciamanica" di Gian Berra. Capitolo "Sangue, Eredità, inconscio "


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lunedì 5 agosto 2024

 



2 - FETICCI MENTALI  Eccolo realizzato: Feticci intriganti

 

Ogni immagine mentale è il contenitore di programmi emotivi mescolati tra loro.

Ogni immagine è un programma con un suo spetto, carattere, più identità varie e mescolate con un unico intento: esistere, farsi vedere e farsi prendere sul serio dalla coscienza di Io Ego.

Tali programmi si legano alle emozioni vive dell’inconscio ( Sangue). Essi vivono della energia vitale che alimenta anche Io Ego e sono dotati di potere grande e potente. Il loro più grande potere è di agire di nascosto. Essi non mostrano la loro immagine alla coscienza ordinaria di Io Ego. Programmi come stracci di personalità rifiutate a suo tempo da Io Ego.

Narciso a suo tempo è stato insultato. Ora Io Ego scoprirà la consapevolezza e si rafforzerà.

Parassiti nascosti in attesa di rubare ogni attenzione, di manifestarsi nei loro contenuti e rubare la Vita alla coscienza personale.

Cosa è un feticcio? Esso è una immagine a cui noi diamo valore e che possiamo costruire e vedere.

Non può nascondersi al nostro sguardo.

 

Feticci intriganti

Ho cercato e richiamato un feticcio antico  per sfidare-intimorire ciò che non ha forma o immagine.

Ho trovato ANGST. Lo chiamo con un termine antico. Angst è un insieme  attivatore di impotenza emotiva del tutto naturale. Angst è una potenza emotiva esagerata originaria dal più profondo inconscio ( il nostro Sangue ).

Angst comprende Paura, Ansia, debolezza, sconforto, angoscia, panico, fuga, insonnia …

Il momento è adatto? Sono disposto a lasciare libero Angst di farsi sentire?

Devo ESPRIMERE chiaramente tale decisione, ora ha la porta aperta alle ( mie) identità che io stesso ho lasciato libere senza controllo.

 - SFIDA? Si ora li vedo come mie immagini!

Sono io di fronte a ciò  di ME che mi sfida. Ora non lo sfuggo più. 

Sono io da rafforzare  rendendomi VISIBILE CIO CHE SI NASCONDE IN ME.

Quella mia parte ora è  visibile nella sua manifestazione, si mostra così. 

Ora mi VEDO. Mi sfido? NO, mi guardo e mi accetto.

Sfido la MIA angst, anche per gioco?

Più la guardo, più la sua immagine si mostra a me.

Quello è parte di me. E ne sono il padrone?

Dipende se lo incontrerò spesso, e lo guarderò ogni volta, fisso.

Io padrone di me stesso. Io libero. E angst è fumo.

Il fumo puzza, ma non uccide,

neppure rapina la mia vita.

Dopo il feticcio?

Dimenticavo il feticcio? Ha funzionato così  bene che mi ha affumicato di tanto fumo?

Sto bene e non lo so?

Però rileggo e riconosco il mio miracolo.

Scegliere di costruire i pensieri in bene ok. Come uscire da una sala di un cinema, la realtà è così semplice.

Ma hanno fatto di tutto per non farcelo sapere …

Accettarlo. Semplicemente.

 

Paragrafo tratto dal libro “Il padrone del fuoco. Psicologia sciamanica” di Gian Berra. Capitolo Il fare operativo.

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new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version

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