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domenica 10 novembre 2024

La ricerca in psicologia sciamanica: EREDITÀ ed IO - EGO con l'aiuto di ... Sangue

 




La ricerca in psicologia sciamanica

 

EREDITÀ ed IO -  EGO

Io, Ego nasce dentro Eredità inconscio. La nascita di Io Ego inizia al momento della formazione del suo corpo all’interno della madre.

Io, Ego non conosce tutta la propria Eredità ma ne riceve solo quella parte di essa di cui ha esperienza.

o Ego, ora Narciso è intimo di Eredità, ne ha confidenza e la conosce per ciò che Essa gli ha parlato.

Io, Ego scopre per esperienza ciò che percepisce attraverso i sensi del proprio corpo. Percepisce il proprio corpo e l’ambiente che vive.

Le informazioni che Io,Ego riceve formano la sua esperienza.

Ogni informazione ( vissuta o ricevuta da Ego ) viene recepita da Eredità, inconscio e mai più dimenticata.

 

Ego, Io vive il tempo e acquisisce continuamente sensazioni ed esperienze che vengono memorizzate come schemi o  programmi che conservano  tengono dentro di essi l’immagine della esperienza, completa di sensazioni, emozioni, relazioni con altre immagini simili.

L’archivio di tali esperienze è principalmente conservato nell’inconscio-eredità.

Ogni volta Che Ego vive, ricorda, esclude, nasconde, richiama …  una o più ricordi, in realtà chiama alla propria coscienza delle immagini raccolte dal proprio inconscio personale.

 

Ogni richiamo di immagini porta con sé tutte le caratteristiche di emozioni, reazioni, prese di coscienza o rifiuti e reazioni legati al momento in cui tali immagini si sono costruite o formate.

L’Ego non sempre ( quasi mai) è cosciente del contenuto “nascosto” con cui si sono create, evolute tali ricordi-immagine.

Perciò anche le immagini vissute portano con sé contenuti inconsci di cui l’Ego non si accorge ( o che non si sa spiegare ), ma che comunque lo condizionano.

Esiste comunque una facoltà genetica o di genere, che se adeguatamente sviluppata consente anche all’Io-Ego di tener conto di ciò che non egli  non è direttamente consapevole: l’intuizione.

 

L’INTUIZIONE è una facoltà che crea un collegamento spontaneo con i contenuti inconsci di eredità. Intuizione può anche essere sviluppata dall’esperienza o dall’abitudine di fare-pensare sempre le stesse azioni-cose.

In tal caso Ego delega alla programmazione automatica di tale azione all’inconscio.

 

La mente – io cosciente si sviluppa  autonoma all’interno della mente inconscia, senza avere coscienza di esserne guidata e nutrita dalla stessa con i programmi istintivi e genetici.

La mente-io cosciente giovane segue come spontanea normalità di essere guidata da Inconscio spontaneamente.

La mente-io forma sé stessa con l’esperienza della realtà e ne viene modificata o programmata dalle relazioni che le vengono “imposte” come verità o usi sociali.

 

Più il tempo passa, più aumenta l’autonomia della mente-io, finché la personalità di Io Ego mente si forma a tal punto da considerare sé stessa una parte di sé  autonoma che vive accanto alla parte “nascosta” che comunque le si rivela con il pensiero intuitivo.

In tale caso “naturale e spontaneo” non esiste conflitto tra ciò che è cosciente e ciò che fa parte dell’eredità genetica ricevuta.

 

Ma nel caso che  nell’infanzia lo sviluppo della mente io-cosciente venga infettato con “l’educazione” da programmi  parassiti come il senso di colpa o la paura ecc … che la dividono dalla propria eredità genetica, può capitare che il collegamento con l’inconscio venda interrotto od ostacolato.

I programmi infetti ( religiosi, ideologici ) pongono essi stessi come “veri, rivelati, razionali, logici “ e bloccano col senso di colpa o con la paura il collegamento naturale con il potere dell’intuito spontaneo o naturale.

 

Tale Io Ego condizionata è sordo e impotente e non saprà raccogliere con il proprio intuito le soluzioni che già possiede come eredità nel proprio “sangue” o eredità genetica. Tale mente vivrà condizionata da programmi parassiti e bloccata da sensi di colpa e paure. Vivrà al servizio di tali programmi di chi li ha imposti a Narciso bambino.

 

“SANGUE”, la mente inconscia originale  fa crescere al proprio interno una coscienza nuova, originale, autonoma all’interno di sé stessa.

Essa la nutre e la aiuta nel nuovo ambiente secondo schemi che l’eredità ha conquistato da lunghissima esperienza. La mente inconscia registra ogni esperienza della SUA mente-io in formazione.

Eredità non interviene direttamente sulle scelte della mente-io. Eredità ha un principale programma che la muove. E’ il programma “VITA”.

Vita ha il solo programma di vivere. Vivere ad ogni costo.

Vita non ha il concetto di tempo, e neppure ha una “morale”.

Eredità è un bagaglio di esperienze di vita prezioso alla nuova “mente-io” per vivere anche essa la PROPRIA vita al meglio. Eredità è una scommessa di vita, un tentativo che talvolta riesce, molte volte no.

A VITA non importa della identità soggettiva di mente-io, o della sua unicità.

A Vita serve che il suo programma di vita continui in qualunque forma possibile. E che continui a replicare sé stesso.

 

Nelle arti marziali, negli sport, nelle relazioni umane ripetute, nella ritualità diventata abitudine è l’inconscio che agisce senza la diretta consapevolezza dell’Io-Ego. Ma con la soddisfazione de Io –Ego che così ha il modo di fare-pensare altre strategie sfruttando un suo programma che agisce in automatico inconsciamente.

Anche nelle azioni, attività dell’istinto naturale acquisito, è il programma ereditato a funzionare senza l’intermediazione dell’Ego-Io.

Esempi di "AUTOMATISMO ISTINTUALE "che escludono una mediazione dell’Io-Ego sono quelli più … temuti … ( o ricercati):

Paura, rabbia, sesso, cibo o fame, territorio, razza, tribù, difesa, agguato, … gioia, tenerezza, amore, sesso, compassione …

 

 

Dal libro “ Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra. Capitolo “Consapevolezza”

minimalmagik.blogspot.com

https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/

 

 


sabato 7 settembre 2024

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista. Psicologia sciamanica del rito in pratica. Gian Berra 2024


 



Foto: Altar Knotto,  Rorzo, VI.

 

NON FARE NULLA. ATTIMI SOSPESI, come conquista.

 

BRUCIARE ogni sensazione di inadeguatezza( blocco!) , costruire più positività REALE costruita.

ACCOGLIERE potere REALE di potenza positiva. REALE io-sono.

LIBERO da ogni dubbio subito – BRUCIA ogni dubbio subito.

Mettere in pratica il fare nello spazio pubblico, ma con l’intento mascherato.

BRUCIARE il timore di SOSPESO-NULLA. Il nulla può diventare un luogo da cui osservare tutto.

SACRIFICARE  in SOSPESO?

Portaci ansia e tensione imposti di altri RIFIUTI. Bruciali!

Quando hai capito perché stai male, il sintomo scompare (quasi) .

20 sigari al giorno per Freud? Forse Freud non era consapevole del complesso di “Assoluto”?

 Lo confondeva con le regole sociali. Diceva: Gli uomini primitivi erano più insicuri anche se più liberi …

Ma si sbagliava.

Forse lo capì in punto di morte?

 

E se ogni giorno diventa SOSPESO?

 

Magari anche qualche ora della giornata?

Sospeso significa “ senza scopo, senza progetto, o senza fine … “

E’ la parte di coscienza che devo conquistare  e fare mia.

Vivere per vivere. Non per un progetto veloce, immediato ANSIOSO di riempire l’attimo …

Sono stato dentro tali progetti troppo a lungo,

è ora di vivere solo perché sono vivo,

 

Tratto dal capitolo Riti, il fare operativo. Dal libro “il padrone del fuoco, psicologia sciamanica” di Gian Berra.

 

minimalmagik.blogspot.com

https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/


giovedì 11 luglio 2024

Psicologia sciamanica del dubbio relativo: " Il fare sociale consapevole. " Ho un piano d’azione?"

 




" Il fare sociale consapevole. "
Ho un piano d’azione?
Io ho il potere di renderlo immagine?
Io regalo al mio sangue l'immagine del progetto che anela a essere rappresentato. ..


Dal libro di prossima pubblicazione "Il padrone del fuoco. Psicologia sciamanica. di Gian Berra. Ecco su facebook pubblicati gli argomenti di psicologia sciamanica pratica relativi al capitolo del libro: RITI DEL FARE MENTALE EMOTIVO.
" Il fare sociale consapevole. "
Ho un piano d’azione?
Io ho il potere di renderlo immagine?
Io regalo al mio sangue l'immagine del progetto che anela a essere rappresentato.
Tale rito è creazione nella realtà di un concetto inconscio di Vita.
Vita chiede, e anela ad essere rappresentata.
Io sono il medium, strumento che agisce lasciando libera in me la corrente che mi è il dono di sangue - istinto, eredità mia, per eseguire il rito.
ARTE è il risultato di ascoltare il mio sangue personale, e lasciarlo parlare per tutti.
Azione di ARTE che diventa RITO.
Rito è azione di rappresentare con valore assoluto-relativo personale un fare, un concetto, una azione, desiderio, intento ...
Il fine del rito è ESSERCI. Essere guardato, assaggiato, visto e lasciato agire col suo contenuto.
Il gesto - azione agisce ispirato da sangue e il risultato è anche nell'intento segreto di sangue.
La realizzazione di tale immagine è già uno scopo che soddisfa l'autore.
il risultato è relativo al caos in cui viene lasciato nascere ed vivere.
Perciò è rito sacro, cioè con valore prezioso e unico.
Da rispettare e ascoltare.
Ecco ...
Io artefice, io prezioso, io consapevole di creare immagini di Vita.
Perciò tale è il confine da ora COSCIENTE, INTEGRATO:
NON saranno più i FARE a pretendere di essere usati, doverosi per dovere di fare o servire qualcosa.
I contenuti di ogni fare è il fare stesso che realizza un progetto che richiede di essere rappresentato da sangue.
Sangue è l'identità a cui io servo per rappresentare il mio contenuto regalatomi da Vita.
Vita si esprime con tale fare, e Vita NON HA ALTRO SCOPO CHE VIVERE.
Perciò mai più doveri, ma scelte di esserci in tanti modi.
ARTE è solo uno strumento per esserci; il fare è già contenente la soddisfazione di esserci.
Lascio nel fare i miei intenti, ma non pongo assoluti se non per gioco,
e rido con la MIA identità anche di me stesso,
divertito di vivere tale gioco.
ARTE mi chiederà di essere usata? Deciderò come, quando. Ma non la ignorerò.
Oppure non ascolterò nemmeno,
In ogni caso io ci sono, vivo.
E se decido anche strumento di Vita.

lunedì 19 ottobre 2020




 Red China, ritaglio 1

Questo è il ritaglio 1 del quadro Red China. Splende il campo di alluminio cromato che ruba gli occhi. Esso é lievemente inclinato come per allontanare un equilibrio assoluto. La mentalità occidentale ritiene necessaria la sicurezza di possedere di un equilibrio, ma ciò è la sua debolezza assoluta. La mentalità occidentale non ha una sicurezza, perché ritiene necessario un punto di partenza, e anche essa desidera un punto di arrivo. La mentalità occidentale vive correndo in cerca di auto realizzazione, ma non ha mete perchè ha delegato ad un concetto assoluto il suo sogno.

La mentalità della civiltà orientale (cinese) non concepisce concetti assoluti definiti. La civiltà cinese costruisce la sua sicurezza sul concreto di ogni attimo.

Essa cambia il suo orientamento seguendo gli istinti e l'esperienza.

La civiltà cinese ama lo sfondo di colore rosso, che indica la forza vitale completa di ogni suo aspetto, nessuno escluso.

La civiltà cinese ama le linee oblique perché indicano vitalità e movimento ( gli occidentali temono di perdere il contatto con la sicurezza).

Una linea nera spezzata disturba l'equilibrio, lo fa con arroganza perché è nel suo diritto. Fili di luce determinano i confini degli elementi figurativi, ma lo fanno senza sicurezza, perché ogni punto fermo è una illusione.

Per la mentalità cinese le illusioni sono un gioco. Per la mentalità occidentale le illusioni sono schiavitù e sono strumenti per guidare le coscienze verso la follia.

Immagine completa del quadro Red China con i suoi territori:

https://www.facebook.com/998592530210695/photos/a.1003214383081843.1073741829.998592530210695/1004321642971117/?type=3&theater

Red China, cutout 1

This is the first crop of the picture Red China. Shining chrome aluminum field that the eyes steals. It is slightly tilted as if to ward off an absolute balance. The security Western mind considers it necessary to have a balance, but this is its absolute weakness. The Western mind has no security, because it believes need a starting point, and it also wants an end point. The Western mind lives running in search of self-realization, but no goal because delegated to an absolute concept his dream.

The mentality of the eastern civilizations (Chinese) does not conceive defined absolute concepts. Chinese civilization builds its security on the concrete of each moment.

It changes its orientation following the instincts and experience.

Chinese civilization loves the red background, indicating the complete life force of every aspect, without exception.

Chinese civilization loves the oblique lines that indicate vitality and movement (Westerners fear of losing touch with the security).

A black broken line disturbs the balance, it does so with arrogance because it is within his rights. light strands determine the boundaries of the figurative elements, but they do so without security, because every milestone is an illusion.

For the Chinese mentality illusions are a game. To the Western mind illusions they are slavery and have instruments to guide the consciences towards madness.

Full image of Red China framework with its territories:

https://www.facebook.com/998592530210695/photos/a.1003214383081843.1073741829.998592530210695/1004321642971117/?type=3&theater

https://www.facebook.com/998592530210695/photos/a.1002107736525841.1073741828.998592530210695/1031339340269347/?type=3



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