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sabato 11 gennaio 2025

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA nuova versione illustrata. . GIAN BERRA





PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. Gian Berra Terza versione completa di illustrazioni. 

Aggiunti nuovo capitoli con intervista a Lupunpa, stregone africano. Il Rito del totem che soffia.

Volume completo di 260 pagine in versione beta, offerto alla cultura e ricerca agli studiosi di sciamanesimo e psicologia originaria istintiva. Uso condiviso gratuito e non commerciale. alcuni temi: - Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. - Adorare Sangue come Dna con identità propria. - Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. - Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. - Amare non è obbligatorio. - Fare e non fare con consapevolezza. Completo di indice esteso degli argomenti.


 lnk diretto.

Appena inserito in Academia la versione beta del nuovo libro di Gian Berra che raccoglie un indice corposo di discussioni sulla PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. 230 pagine complete di esperienze offerte alla cultura, ai ricercatori e studiosi dello sciamanesimo e della psicologia evolutiva. Buon download gratis. Gian Berra.

Gian Berra PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA Dicembre 2024. Questa iniziale pubblicazione di “ Psicologia sciamanica generale operativa” è integrale e completa nei contenuti anche se come versione “beta” ha bisogno di alcune limitate correzioni o aggiustamenti. Tale versione viene distribuita in modo non commerciale e offerta gratuitamente per motivi di studio e ricerca dall’autore Gian Berra. In seguito verranno pubblicate versioni cartacee o in formato di ebook. Caratteristiche di questa versione: Come raccolta di studio ed esperienze l’indice iniziale dei contenuti è lungo e dettagliato per una migliore consultazione. All’inizio dell’indice è ripetuto il capitolo: “Termini e significato della psicologia sciamanica” che specifica i corretti significati dei termini usati nella psicologia sciamanica. Sinossi di presentazione del libro usata in internet e oltre:

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA di Gian Berra:

Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. Adorare Sangue come Dna con identità propria. Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. Amare non è obbligatorio. Fare e non fare con consapevolezza. Sciamano è usare Vita per creare un territorio.

1 - INTRODUZIONE - psicologia sciamanica – sciamanesimo Questo libro viene pubblicato in un periodo di degrado del sistema “occidentale”, ideologico, economico e di violenta reazione a secoli violenti di dominio cieco di una ideologia del potere che ricerca sicurezza odiando ogni diversità come pericolo vitale. Con la promessa di una possibile salvezza tale disastro essa ha creato orrori che certificano sé stessi usando ogni altra umanità come oggetti di sfruttamento senza limiti. La rabbia di riconoscere inconsciamente l’impotenza intima di tale Verità Assoluta che certifica sé stessa come ”unica” si difende con la creazione di altre occasioni di violenza senza fine. Di tale tribù senza identità ormai il resto della umanità si rende conto che “occidente” è una epidemia di parassiti senza più cultura, senza retaggio e dimentichi di ogni umanità. Sigmund Freud e Gustav Jung ammisero in maturità che ciò che essi vedevano nel “loro” essere umano era un orrore cieco di reazione all’ingiustizia di rendere conto ad una autorità che negava ogni gioia e responsabilità per la Vita fine a sé stessa. Per l’occidentale il marchio della colpa di essere nato in offesa a quel Padrone che lo ha “creato” è un debito che farà pagare a tutti quelli che non sono come lui. Una cultura violenta e cieca al proprio Sangue vitale di rispetto per la Vita verso sé stessa. Freud e Jung conoscevano le culture native evolute nei secoli vivendo la realtà senza “rivelazioni” disastrose e parassite; ma entrambi essi erano condizionati dalla stessa educazione che distruggeva ogni identità spontanea. Tutti e due conoscevano le culture native d?Asia, India, Africa, nativi americani, Siberia, Giappone, Australia o Oceania. Ma essi non comprendevano pienamente tali culture così affascinanti, ma così pericolose per i cultori della Verità assoluta. I due psicoanalisti intuivano la vera umanità di quelle culture, ma il loro approccio era guidato dalla loro educazione vissuta nel loro ambiente. L’autore Gian Berra ci consegna un modo di vivere la realtà della vita lontano dalla psicologia occidentale. La psicologia sciamanica nasce da una osservazione della Vita senza preconcetti assoluti. Ma essa è carica di esperienza che considera ogni identità come una manifestazione unica e irripetibile. Tale modo di intendere la Vita è una manifestazione spontanea in ogni madre, di qualunque cultura possibile. Lo sciamano è un “artista” dell’ascolto del Sangue segreto della propria comunità. Lo sciamano è lo psicologo naturale e spontaneo, aiutato dal proprio dono. E tale dono è comune in tutti gli umani in grado variabile che se coltivato con amore porta ad una nuova Consapevolezza. Tale libro elenca le tappe di tale naturale consapevolezza che Io Ego, con l’aiuto di Narciso possono adorare. Termini e significato dei concetti della psicologia sciamanica: La psicologia sciamanica non ha certezze o insegnamenti assoluti. Essa è un insieme di esperienze che si sono evolute nei millenni da parte delle comunità umane e si è adattata ai bisogni delle condizioni di vita. Questo libro può essere scoperto e letto anche aprendolo a caso e raccogliere il messaggio che ha colpito lo sguardo. Tutto il libro è nato da esperienze reali e concrete dentro un tempo esteso di anni di ascolto interiore ed esteriore. Ogni esperienza è sincera e si mostra come una conquista di qualcosa che voleva essere descritto e diventare immagine. Chi decide con pazienza di seguirlo dall’inizio verrà catturato da tale esperienza e forse desidererà entrare in contatto con il proprio Sangue. Il “Sangue” è la nostra preziosa identità collettiva che raccoglie ogni conquista dei nostri antenati. Dal nostro sangue riceviamo ogni aiuto necessario. Tale è la sfida di chi non si pone limiti. Consiglio prima di andare avanti, di leggere inizialmente le definizioni dei termini usati per descrivere le identità, i concetti, le definizioni della parole usate nel libro in quanto la psicologia sciamanica non da alle parole il significato corrente delle “ideologie occidentali" a carattere assoluto, che nel tempo hanno corrotto l’iniziale contenuto delle parole. Spiegazioni dei termini usati spesso nel volume secondo la psicologia sciamanica: Vita. Tensione e programma con il fine principale di replicare sé stesso nelle forme possibili al momento o condizioni dell’ambiente. Il modo con cui agisce Vita è lo stesso di Inconscio. Vita vive sé stessa, Inconscio vie sé stesso. Vita ed Inconscio hanno un solo “scopo”: vivere e produrre Vita. Vita ed Inconscio NON hanno il concetto di tempo o morale. INCONSCIO. SANGUE, DNA. ANIMA. EREDITÀ. Tutti insieme con lo stesso significato per definire il contenuto della mente dell’individuo. Tale contenuto fa parte della eredità collettiva di ciascun vivente e si perfeziona attraverso le generazioni modificandosi. SANGUE è l’antico nome e imagine che definisce tutto il nostro contenuto fisico e psicologico che ci forma come identità unica. Tale contenuto agisce ogni attimo su “Io Ego” in modo nascosto “non cosciente “alla personalità individuale. Entrare in contatto ( adorare Sangue ) o il dialogo con Sangue è l’atto in cui riconosciamo le nostre origini. Sangue racchiude tutte le nostre possibilità e conquiste maturate dai nostri antenati. NARCISO. IO EGO GIOVANE. La giovane personalità Io Ego – Narciso individuale nasce con un programma prezioso e fortissimo: vivere ed esserci ad ogni costo. Il bimbo appena “è vivo” obbliga la realtà ( la madre e il mondo) ad occuparsi di sé stesso. E il bimbo crescendo farà di tutto per essere la unica attenzione. Narciso ha un rapporto con Sangue ( Eredità) molto diretto ed inteso. Il bimbo parla n modo spontaneo con Sangue fino al momento in cui la sua esperienza col mondo oggettivo reale comincia a completare la propria personalità nascente. Verso la primissima infanzia comincia il distacco tra Inconscio e Ego Narciso. Narciso, se viene reso naturalmente e positivamente cosciente del mondo mantiene la propria potente carica vitale, ma perde gradualmente il contatto diretto con Sangue. IO, EGO. Entrambi definiscono senza differenze la personalità individuale di ciascun vivente. Io, Ego sono due parole per descriverla e non esistono differenze tra di essi. Tale personalità cosciente di sé stessa ( in modo relativo) percepisce il proprio Sangue ereditario e ne è condizionata. Ma una barriera “naturale” la divide dalla consapevolezza di “vedere” il proprio Sangue. Io Ego dimentica presto da adolescente il dialogo col proprio Narciso e perde così anche il contatto cosciente col proprio sangue. Solo in seguito, quando Io Ego acquista il proprio equilibrio, esso sentirà il bisogno di incontrare e adorare il proprio Narciso bimbo interiore. Attraverso il riconoscimento di Narciso, Io Ego entrerà coscientemente in contatto col proprio Sangue e inizierà ad adorarlo ricevendo nuova consapevolezza. ADORARE, ADORAZIONE. ADORARE è “ascoltare chi ci parla”. Perciò adorare è prestare attenzione agli altri e alle parti di noi stessi. Noi siamo un complesso di “identità” personali che formano la nostra speciale, unica personalità. Perciò è essenziale adorare noi stessi con vero ascolto sincero. Il fare di Adorare è sempre alla pari, specialmente se adoriamo immagini che ci hanno imposto come “superiori” come dei. Mai adorare in atteggiamento di dipendenza od ossequio; a meno che non sia una strategia mirata. CONSAPEVOLEZZA. E’ una qualità della coscienza di osservare sé stessa senza essere condizionata dalla propria personalità. Essere consapevoli per dono di nascita è un vantaggio. Specialmente il lato femminile possiede una consapevolezza sviluppata che permette di essere in ascolto normale e continuo con Sangue ( inconscio ), tuttavia la Consapevolezza può essere conquistata con la costanza di relazionarsi col proprio Sangue personale. PERSONALITÀ. La personalità è differente per ogni individuo e viene determinata dal la qualità del Sangue attivo in esso. Oggi si definisce anche DNA. Il “Carattere” è un insieme di programmi emotivi che si attivano in determina te situazioni di vita e prevalgono sulla coscienza. Ben presto l’individuo che cresce si accorge di tali programmi emotivi automatici ereditati e sarà il suo “potere consapevole” a gestirli a suo favore. CONDIZIONAMENTI PARASSITI. I programmi mentali contenuti in Inconscio sono conquiste della specie, razza, cultura, civiltà, gruppi di esperienze simili a conquista che raccolte nel DNA replicano sé stesse lentamente modificandosi ed adattandosi all’ambiente. Sono contenuti mentali parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. possono essere modificati o ingannati da altri programmi ASSOLUTI “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Sono contenuti mentali parassiti a carattere ASSOLUTO; parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. Possono modificare o ingannare altri programmi naturali vitali e condizionarli . Tali programmi parassiti “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Nella cultura occidentale il programma parassita principale è il “senso di colpa” che limita e parassita l’Eredità ricevuta alla nascita. - Senso di colpa. Il programma imposto al bimbo ( Narciso, Io Ego giovane ). parassita in cui si nasconde l’identità malata di Assoluto. Assoluto vive della energia vitale rubata alla identità personale di Io Ego. Il Senso di colpa divide la personalità e identità di Io Ego in due parti e lo spezza togliendo allo stesso una vita consapevole e libera. Io viene considerato “colpevole ma Buono”. Ego viene considerato cattivo, “egoista”, peccatore … che non vuole pentirsi di sé stesso. Un esempio: Chiedere aiuto in condizioni di debolezza o pericolo è naturale e culturale. Dare aiuto a chi ne ha bisogno è un replicare la propria validità ad essere di valore dentro una tribù o gruppo. Ma pretendere aiuto per dovere assoluto ( dovere di dare, dovere di … amare) diventa un comportamento parassita che può condizionare la consapevolezza di Io Ego. RICONOSCERE GLI DEI E DEE DEL NOSTRO SANGUE. Ogni nostro programma è nascosto e attivo nel nostro Sangue e agisce naturalmente in automatico al nostro sevizio. Le emozioni tutte sono al nostro servizio, ma il passo successivo è riconoscerle e adorarle come elementi di noi stessi. Ogni volta che chiamiamo, contattiamo coscientemente una emozione permettiamo ad essa di riconoscersi attraverso la nostra attenzione. Il miracolo più intenso è permettere a tutto il nostro Sangue di riconoscersi come un insieme di aspetti che collaborano assieme alla nostra individualità unica e speciale. Tale salto di qualità ci permette di considerare l’altro “Io Ego” come una individualità speciale come noi stessi.

domenica 15 dicembre 2024

Il tamburo immagine dello stregone o sciamano.

 


 


 

Il tamburo immagine, adorare il tamburo?

Il tamburo  deve avere la propria immagine con cui si mostra a chi lo ascolta, o anche solo lo guarda.

La figura, l’aspetto, l’immagine fanno parte del rito. Il rito è azione voluta e desiderata con uno scopo serio condiviso o privato. Il rito è un fare consapevole che produce effetti visibili nella maschera che ciascuno mostra a sé stesso e all’altro.

Ma il rito produce anche affetti nascosti profondi con una importanza ed efficacia non controllabile e perciò modulata  di nascosto dagli eventi di prima e di poi.

Il rito ruba per sé uno spicchio di tempo reale oggettivo, ma è solo un trampolino per attivare tensioni ed energie nascoste in inconscio-sangue di ciascuno.

Tali effetti agiranno, o no, in momenti che io ego non conosce. Saranno effetti che non potranno essere “visti” da io ego, ma che comunque possono essere “percepiti” da l'ego consapevole dello sciamano e di chi tali effetti sono stati accolti.

Sangue non “ragiona” ma vive in un ambiente senza tempo o regole morali. Sangue è accumulo di esperienze di vita senza tempo infinito, e tale è il suo programma d’azione.

Puoi costruirti un tamburo tuo,

oppure comprarlo s al supermercato, o rubarlo, o ereditarlo …

ma l’immagine del tamburo è la sua identità di fronte a chi lo vede, guarda, ascolta …

Il tamburo serio  si mostra come oggetto che ha vissuto una vita di frutti e potere:

Non potrà avere una immagine di “tamburo nuovo”, in quanto non trasmette potere ed esperienza, sarebbe un oggetto immaturo.

Il tamburo sarà con aspetto vissuto,

un po’ sporco e consumato,

intatto e solido,

completo di amuleti discreti e tracolla non ingombrante.

Profumato di vecchio, di erbe e di discreto unto e lieve odore di sudore secco,

di sicurezza indifferente di fronte a chi lo guarda,

assente da ora o oggi.

Tenuto con premura e mai lasciato solo.

Distante da ogni toccamento altrui esagerato.

Ma sempre in attesa, disponibile a debita distanza.

Ogni Sciamano è il suo tamburo. Come tamburo si mostra, così si mostra Sciamano.

Col suono deciso e modulabile, mai ripetitivo o assoluto.

Un tamburo dal suono assoluto è una gabbia di suono limitato e parassita.

Tra sciamano e il suo tamburo non ci sono tempo, regole o morale o desideri.

Il suo tamburo è il dialogo di sangue in diretta.

Sciamo non pulisce il suo tamburo che con le proprie mani asciutte. Ma se lo ritiene opportuno si bagna le proprie dita con il proprio sputo e con rispetto le passa dove togliere una macchia inopportuna.

Il tamburo ha una propria identità e adorarlo ( dialogare con lui ) è un rito prezioso.

Tutto ciò non ha carattere assoluto.

Ciò è solo un sogno di gioco consapevole.

Ogni vero gioco consapevole gioca senza troppe aspettative, ma crede nel giocare a ciò che nasce dalla intuizione piacevole di sfidare con coraggio la Vita.

Per Vita noi siamo solo strumenti che per un caso ( giocoso?) hanno conquistato una grado di autonomia speciale e unica che ci permette di prenderci in giro e reinventare o sfruttare  a nostro vantaggio le regole di Vita.

Noi giochiamo a prenderci sul serio e ci giochiamo consapevoli. Noi lo facciamo nel tempo limitato della nostra scintilla personale e se ci riusciamo davvero diamo un senso speciale temporaneo che illumina anche il tempo smisurato di Vita.

A Vita non interessa la nostra luce.

Perciò chi gioca davvero illumina anche Vita, e regala una immagine al suo tempo.

Dal capitolo “Riti in pratica, Psicologia sciamanica, di Gian Berra.

 

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sabato 7 dicembre 2024

Il rito della folla e la maschera collettiva dello "stregone mascherato". Psicologia delle folle. psicologia sciamanica. Gian Berra

 



Elementi di psicologia sciamanica.

Il Rito di folla. La Maschera collettiva.

La maschera è l’aspetto esterno che Io  - Ego decide di mostrare.

Consapevole o no di ciò che fa.

Ma in un gruppo, in un gruppo collettivo Io - Ego per non smascherarsi di fronte alla collettività di altri Ego tenta di non differenziarsi dalla massa per non rivelare tutto sé stesso a tutti gli altri.

Essere diverso dagli altri è come isolarsi e farsi notare e diventare soggetto di interesse, di giudizio, di aggressione. Per Io - Ego è come perdere la propria difesa. Ecco la maschera utile a ogni ego che indaga un nuovo ambiente.

Se non può nascondere sé stesso, non può dissimulare sé stesso e rimane senza strategie di agguato o difesa.

Perciò ecco che la folla obbliga le diverse identità di Io - Ego  a conformarsi al comportamento che in quel momento vince.

Anche chi dissente si conforma agli altri.

Tale consenso collettivo “forzato” è essenziale nei riti collettivi che nel gruppo, o tribù vengono guidati dallo sciamano adottato dalla comunità.

Tutti si adeguano con la propria maschera a quella adottata dal gruppo, guidato dall’autorità dello sciamano o stregone.

L’energia di tutti converge e crea una sintesi potente, concreta, reale che condiziona emotivamente e duratura le coscienze di ognuno.

Il rito risulta efficace perché entra nel comportamento inconscio di tutti e lo modifica in modo accettato e consensuale.

L’Io - Ego per un attimo sparisce si confonde, si identifica con il rito stesso come ne fosse innamorato e condizionato con accettazione condivisa.

Uscire dal rito alla fine è come uscire da un’altra realtà appena vissuta con potenza e condivisione.

E’ come svegliarsi da un sogno in cui si viveva totalmente dentro una altra identità.

E’ come uscire dalla sala di un cinema, e scoprire la realtà ordinaria, confusi di tale salto di consapevolezza.

 

PS. Nella “politica” la qualità di attirare e condizionare l’attenzione della folla è una forma di potere mascherato da consenso condiviso. Specialmente ora anche nelle” democrazie “ occidentali. La personalità politica deve imparare e padroneggiare tecniche sciamaniche anche solo come maschere per condizionare il suo pubblico. Come nei funzionari religiosi “i preti” sono funzionari che recitano una parte a favore di coloro che rappresentano. Tali personaggi fanno parte di ogni organizzazione politica e la loro sensibilità è usata da “stregoni”senza la sensibilità propria dei veri sciamani.

Dal capitolo “riti mentali” del libro “Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra”

 

 

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giovedì 19 settembre 2024

Emozione contro essere preso da una emozione forte? E uscirne? La psicologia sciamanica non cerca scuse.ro emozione? E

 



La psicologia sciamanica pretende consapevolezza ...

Essere preso da una emozione forte? E uscirne?

1 – Emozione  ( EMO) contro emozione.

2 - Uscire da una EMO1 usando una altra emozione altrettanto forte ... superando le resistenze che ogni EMO pone al suo annullamento-uscita?

E così uscire dal condizionamento della EMO 1 con l'energia di un'altra EMO 2 ?

Tale è una TATTICA per gestire i momenti attivi delle EMO  parassite disturbatrici.

Tale è un metodo indiretto per gestire le EMO IMPOSTE, cioè NON SCELTE.

3 - Come gestire direttamente le EMO IMPOSTE? Cioè farle diventare addomesticate a noi stessi? Da imposte non direttamente gestibili, farle diventare gestibili direttamente da noi stessi senza subire i condizionamenti con cui ci sono state programmate?

4 - Far condividere l'EMO 1 con la nostra consapevolezza di osservarci dal nostro esterno in prospettiva.

 L'EMO 1 vedrà sé stessa mentre vive la coscienza e condizionandola.

E nello stesso tempo si vede tutta la coscienza che osserva sé stessa.

5 - l'EMO 1 diventa CONSAPEVOLE di sé STESSA e di chi è,  e riconosce perché pretende di esserci e da dove nasce.

6 - Tale consapevolezza di sé stessa di EMO1 viene percepita e registrata da TUTTA la coscienza. la coscienza sa ORA l'origine e i desideri, i programmi, i condizionamenti di EMO1.

7 - EMO1 ora sa di essere stata percepita e capita. EMO1, ma prima si manifestava senza mostrare sè stessa.

Ora il potere- effetto-energia di EMO1 è senza maschera  e può essere GESTITO anche dalla coscienza vigile e consapevole di Io Ego

8 - Gestire una EMO con la consapevolezza COSCIENTE è indagare ogni aspetto della/delle EMO che da quella presa di coscienza iniziale non sono più SOLO EFFETTI di movimenti psichici nascosti o mascherati.

Da ora le EMO diventano PROGRAMMI, IDENTITA'chiare, riconoscibili, prevedibili e inizia un DIALOGO con esse in cui vengono svelati i meccanismi, condizionamenti, esperienze subite e imposte ( quando Ego non poteva difendersi o scegliere di accettarle o respingerle)

9 - le EMO vengono ORA riconosciute come identità prima SOLO attive  ma non consapevoli.

Ora le EMO diventano consapevoli di sé stesse e scoprono le cause, condizionamenti di perché sono così.

10 - Una EMO può SPEGNERE Sé STESSA senza FORZARE sé stessa? Cioè una Emozione dotata di propria identità può FORZARE sé stessa a cambiare? NO, le emo sono nostri intimi aspetti che MAI dovrebbero forzare sé stessi.

Una EMO può accettare di calmare, fermare, la sua energia senza subire forzature o inganni o esclusioni di sé?

Tutto dipende da quanto EMO ha conosciuto e sperimentato coscientemente i suoi condizionamenti INCONSCI. Cioè  programmi che subisce essa stessa senza esserne cosciente.

A mano a mano che EMO conoscerà sé stessa potrà assieme alla coscienza consapevole SMASCHERARE OGNI ABUSO SUBITO e finalmente cominciare a SCEGLIERE di agire, vivere,escludendo CON LA PROPRIA VOLONTA' VOLUTA ( non più subita o imposta !) ogni programma imposto subito.

11 - VOLONTA' è ... anche EMO.

VOLONTA' non è solo razionalità, logica o ragionamento. Volontà è anche emo di reazione, vendetta, orgoglio, entusiasmo, vita, vitalita', slancio ...

Perciò Volontà è una EMO che una volta riscoperta va gestita con consapevolezza. Solo un Ego consapevole diventa il padrone, gestore della energia di volontà.

Ego perciò dovrà vivere ogni programma emotivo che forma sé stesso nel modo consapevole in cui ha riscoperto sé stesso senza escludere o rifiutare aspetti di sé che magari ancora non accetta.

Ogni rifiuto di sé stesso è come escludere o rifiutare una o più parti del suo essere.

12 - Ego consapevole potrà anche lasciare una EMO usando un'altra EMO. Ma lo farà consapevole che lo fa senza escludere o rifiutare l'emo che vuole sostituire.

13 - In ogni caso anche le EMO scomode ma riconosciute di tanto in tanto vanno richiamate e riconosciute ancora per confermare che non sono escluse o dimenticate.

La psicologia sciamanica non può, non deve definire o nascondere nulla che non sia stato direttamente vissuto.

Non esistono teorie, schemi, verità assolute in psicologia sciamanica. Ogni esperienza è unica e tutto è relativo alle coscienze che lo hanno vissuto.

 

Tratto dal libro "padrone del fuoco, psicologia sciamanica" di Gian Berra. Dal capitolo "Emozioni".

 

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new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version

  new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version complete with illustrations. Added new chapters with interview with ...