Elementi di psicologia sciamanica.
Il Rito di folla. La Maschera collettiva.
La maschera è
l’aspetto esterno che Io - Ego decide di
mostrare.
Consapevole o
no di ciò che fa.
Ma in un
gruppo, in un gruppo collettivo Io - Ego per non smascherarsi di fronte alla
collettività di altri Ego tenta di non differenziarsi dalla massa per non
rivelare tutto sé stesso a tutti gli altri.
Essere diverso
dagli altri è come isolarsi e farsi notare e diventare soggetto di interesse,
di giudizio, di aggressione. Per Io - Ego è come perdere la propria difesa.
Ecco la maschera utile a ogni ego che indaga un nuovo ambiente.
Se non può
nascondere sé stesso, non può dissimulare sé stesso e rimane senza strategie di
agguato o difesa.
Perciò ecco
che la folla obbliga le diverse
identità di Io - Ego a conformarsi al
comportamento che in quel momento vince.
Anche chi
dissente si conforma agli altri.
Tale consenso
collettivo “forzato” è essenziale nei
riti collettivi che nel gruppo, o tribù vengono guidati dallo sciamano
adottato dalla comunità.
Tutti si
adeguano con la propria maschera a quella adottata dal gruppo, guidato
dall’autorità dello sciamano o stregone.
L’energia di
tutti converge e crea una sintesi potente, concreta, reale che condiziona
emotivamente e duratura le coscienze di ognuno.
Il rito
risulta efficace perché entra nel comportamento inconscio di tutti e lo
modifica in modo accettato e consensuale.
L’Io - Ego per
un attimo sparisce si confonde, si identifica con il rito stesso come ne fosse
innamorato e condizionato con accettazione condivisa.
Uscire dal
rito alla fine è come uscire da un’altra realtà appena vissuta con potenza e
condivisione.
E’ come
svegliarsi da un sogno in cui si viveva totalmente dentro una altra identità.
E’ come uscire
dalla sala di un cinema, e scoprire la realtà ordinaria, confusi di tale salto
di consapevolezza.
PS. Nella “politica” la qualità di
attirare e condizionare l’attenzione della folla è una forma di potere
mascherato da consenso condiviso. Specialmente ora anche nelle” democrazie “
occidentali. La personalità politica deve imparare e padroneggiare tecniche
sciamaniche anche solo come maschere per condizionare il suo pubblico. Come nei
funzionari religiosi “i preti” sono funzionari che recitano una parte a favore
di coloro che rappresentano. Tali personaggi fanno parte di ogni organizzazione
politica e la loro sensibilità è usata da “stregoni”senza la sensibilità
propria dei veri sciamani.
Dal capitolo “riti mentali” del libro
“Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra”
https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/
https://www.facebook.com/magiminimal/

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