sabato 7 dicembre 2024

Il rito della folla e la maschera collettiva dello "stregone mascherato". Psicologia delle folle. psicologia sciamanica. Gian Berra

 



Elementi di psicologia sciamanica.

Il Rito di folla. La Maschera collettiva.

La maschera è l’aspetto esterno che Io  - Ego decide di mostrare.

Consapevole o no di ciò che fa.

Ma in un gruppo, in un gruppo collettivo Io - Ego per non smascherarsi di fronte alla collettività di altri Ego tenta di non differenziarsi dalla massa per non rivelare tutto sé stesso a tutti gli altri.

Essere diverso dagli altri è come isolarsi e farsi notare e diventare soggetto di interesse, di giudizio, di aggressione. Per Io - Ego è come perdere la propria difesa. Ecco la maschera utile a ogni ego che indaga un nuovo ambiente.

Se non può nascondere sé stesso, non può dissimulare sé stesso e rimane senza strategie di agguato o difesa.

Perciò ecco che la folla obbliga le diverse identità di Io - Ego  a conformarsi al comportamento che in quel momento vince.

Anche chi dissente si conforma agli altri.

Tale consenso collettivo “forzato” è essenziale nei riti collettivi che nel gruppo, o tribù vengono guidati dallo sciamano adottato dalla comunità.

Tutti si adeguano con la propria maschera a quella adottata dal gruppo, guidato dall’autorità dello sciamano o stregone.

L’energia di tutti converge e crea una sintesi potente, concreta, reale che condiziona emotivamente e duratura le coscienze di ognuno.

Il rito risulta efficace perché entra nel comportamento inconscio di tutti e lo modifica in modo accettato e consensuale.

L’Io - Ego per un attimo sparisce si confonde, si identifica con il rito stesso come ne fosse innamorato e condizionato con accettazione condivisa.

Uscire dal rito alla fine è come uscire da un’altra realtà appena vissuta con potenza e condivisione.

E’ come svegliarsi da un sogno in cui si viveva totalmente dentro una altra identità.

E’ come uscire dalla sala di un cinema, e scoprire la realtà ordinaria, confusi di tale salto di consapevolezza.

 

PS. Nella “politica” la qualità di attirare e condizionare l’attenzione della folla è una forma di potere mascherato da consenso condiviso. Specialmente ora anche nelle” democrazie “ occidentali. La personalità politica deve imparare e padroneggiare tecniche sciamaniche anche solo come maschere per condizionare il suo pubblico. Come nei funzionari religiosi “i preti” sono funzionari che recitano una parte a favore di coloro che rappresentano. Tali personaggi fanno parte di ogni organizzazione politica e la loro sensibilità è usata da “stregoni”senza la sensibilità propria dei veri sciamani.

Dal capitolo “riti mentali” del libro “Psicologia sciamanica nuda. Gian Berra”

 

 

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https://gianberra.wordpress.com/shamanic-psychology/

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